Iniziano a circolare nuovi nomi
Mulè e Occhiuto fanno da frangiflutti contro l’aurea mediocritas avvertita intorno alla leadership. Poi c’è quella carta nascosta…
Gabriele Elia
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C’erano una volta i congressi di partito. Quelli veri, dove ci si confrontava, si litigava perfino, ma alla fine emergevano idee, visioni e classi dirigenti. Erano il cuore della politica. Momenti di dibattito autentico, di crescita, di selezione della leadership. Oggi invece, dentro Forza Italia, almeno nella versione targata Antonio Tajani, i congressi sembrano essersi trasformati in riti notarili, senza confronto, incoronazioni per acclamazione. Più che congressi, certificazioni di potere.








