Trattative serrate fra azienda e sindacati, che minacciano 18 giorni di protesta da giovedì. Un tribunale sceglie la via salomonica nella contesa fra il diritto dei lavoratori di protestare e l'interesse nazionale a non fermare un colosso troppo grande e troppo importante per il paese

Scioperare è un diritto, ma davanti a colossi industriali da cui dipendono i destini di una nazione, bisogna tenere conto degli interessi aziendali. La sentenza di un tribunale della Corea del Sud prova a far coesistere il primo sciopero minacciato dai lavoratori della Samsung con l'esigenza del gruppo tecnologico di non subire i danni di un prolungamento rallentamento delle attività. La trattativa tra Samsung e i sindacati è ancora serrata, per evitare che da giovedì scatti la protesta e circa 50mila lavoratori incrocino le braccia per 18 giorni.