Giovedì Samsung potrebbe essere paralizzata da uno sciopero dalla portata storica che rischia di riguardare 50mila lavoratori e protrarsi per più di due settimane. Il governo sta portando avanti trattative carsiche mentre una sentenza di un tribunale, accogliendo le istanze della dirigenza, getta nuova benzina sul fuoco

Si corre a Seul per scongiurare uno degli scioperi più importanti e imponenti che potrebbero colpire tra meno di 48 ore il colosso tecnologico sudcoreano Samsung. Pronti a imbracciare le braccia, fanno sapere i rappresentanti dei lavoratori, circa 50mila addetti. E l’astensione del lavoro rischierebbe pure di durare svariate settimane, circa 18 giorni, travolgendo il mercato dei chip in un momento in cui l’intero settore hi-tech fa già i conti con la crisi delle DRAM (nota anche come crisi delle RAM) che ha portato i prezzi a schizzare anche del 500%.

Secondo gli ultimi aggiornamenti della testata locale Yonhap Infomax, le due sigle sindacali maggiormente battagliere e il governo nel corso della notte avrebbero ridotto le distanze su alcuni punti, ma le trattative proseguono comunque spedite perché resta assai concreta la possibilità che il 21 maggio possa essere indetto lo sciopero.