C’è un momento, in ogni ciclo tecnologico, in cui le demo smettono di essere promesse e diventano prodotti. Il keynote di Google I/O 2026, tenuto ieri allo Shoreline Amphitheatre, ha avuto il merito di sembrare proprio quel momento. Non perché Google abbia svelato tecnologie mai viste — molte erano già nell’aria — ma perché per la prima volta l’intelligenza artificiale di Mountain View si è presentata come un ecosistema organico, non come un insieme di funzioni scollegate.Sundar Pichai ha aperto con numeri da capogiro: l’infrastruttura AI di Google elabora oggi oltre 3,2 quadrilioni di token al mese, sette volte più dello stesso periodo del 2025. I prodotti con AI Overviews raggiungono 2,5 miliardi di utenti mensili, mentre AI Mode ha superato il miliardo in appena un anno. Ma la vera novità non è la scala: è il passaggio dalla risposta alla proattività. Google non vuole più limitarsi a rispondere a domande. L’obiettivo è che i suoi agenti lavorino in autonomia, 24 ore su 24, senza che l’utente debba intervenire.Indice dei contenuti:Gemini 3.5 Flash e OmniGemini SparkAntigravity 2.0La ricerca diventa agenticaAndroid XR: gli occhialiGoogle Health e WorkspaceSynthIDL’impatto sul panorama techGemini 3.5 Flash e Omni: il salto generazionaleIl cuore dell’evento è stato Gemini 3.5 Flash, il nuovo modello che Google definisce «frontier intelligence with action». Con prestazioni superiori a Gemini 3.1 Pro su quasi tutti i benchmark e un costo inferiore della metà rispetto ai modelli concorrenti, 3.5 Flash rappresenta un punto di svolta per lo sviluppo di applicazioni AI su larga scala. L’integrazione con Antigravity, la piattaforma agentica di Google, lo rende 12 volte più veloce rispetto ad altri modelli frontier — un dato che Pichai ha tradotto in cifre: le aziende che spostano l’80% dei carichi di lavoro su 3.5 Flash possono risparmiare oltre un miliardo di dollari all’anno. Il modello è disponibile da oggi in tutti i prodotti Google e nelle API per sviluppatori, via AI Studio e Vertex AI.Accanto a 3.5 Flash debutta Gemini Omni Flash, un modello multimodale capace di generare qualsiasi output a partire da qualsiasi input — un traguardo che combina l’intelligenza linguistica di Gemini con i modelli generativi Lyria e Veo. La killer application è il video editing conversazionale: caricando un video, gli utenti possono modificare ambienti, aggiungere effetti visivi e persino personaggi, mantenendo intatta la performance originale. Nelle demo mostrate sul palco, Omni ha generato 16 video diversi a partire da una singola foto. Il modello è disponibile da oggi nell’app Gemini, Google Flow e YouTube Shorts, con le API in arrivo nelle prossime settimane. Chi aspettava Gemini 3.5 Pro dovrà pazientare ancora un mese, ma le anticipazioni parlano di miglioramenti sostanziali già in fase di testing interno.Gemini Spark: l’agente personale che non si ferma maiSe Gemini 3.5 Flash è il motore, Gemini Spark è il veicolo. È l’agente AI personale che Google ha sempre promesso ma mai davvero consegnato: funziona 24 ore su 7 su macchine virtuali Google Cloud, senza bisogno di lasciare il portatile acceso o mantenere aperta un’app. Spark pianifica task multi-step complessi e li esegue in autonomia, chiedendo approvazione solo quando serve. La demo più convincente è stata quella di un party planner: Spark ha inviato inviti, tracciato RSVP su Sheets, creato presentazioni in Slides e dettato follow-up — il tutto senza intervento umano diretto. Google ha mostrato anche integrazioni proattive con servizi come Instacart, in arrivo in estate.Spark sarà disponibile dalla prossima settimana per gli abbonati a Google AI Ultra (200 dollari al mese, scesi da 250) e arriverà su Chrome in estate. Supporta già il protocollo MCP per l’integrazione con app di terze parti, con un’espansione attesa nelle prossime settimane. La versione per sviluppatori include anche l’accesso via API per creare agenti personalizzati.Antigravity 2.0: lo sviluppo agentico diventa desktopGoogle ha lanciato Antigravity 2.0 come applicazione desktop standalone per orchestrazione di agenti AI. Non è solo un IDE: è un ambiente di sviluppo completo che permette di generare asset, costruire applicazioni, orchestrare flussi multi-agente e persino creare sistemi operativi personalizzati. In una demo spettacolare hanno fatto girare Doom su un sistema operativo generato al volo da Antigravity. I numeri interni parlano di 3 trilioni di token elaborati al giorno, una cifra che raddoppia ogni poche settimane da marzo. Antigravity 2.0 è disponibile globalmente da oggi.La ricerca diventa agenticaGoogle Search riceve quello che Pichai ha definito «l’aggiornamento più importante degli ultimi 25 anni». La barra di ricerca non si limita più all’autocomplete: aiuta a formulare domande, accetta input da immagini, file, video e schede Chrome, e supporta Information Agents — agenti persistenti che monitorano cambiamenti in tempo reale, dal prezzo di un’azione alla disponibilità di un prodotto, e inviano notifiche quando rilevano novità. Saranno disponibili in estate.Sul fronte shopping, Google ha introdotto Universal Cart, un carrello intelligente che funziona attraverso Search e l’app Gemini (presto anche YouTube e Gmail) e tiene traccia di offerte, cali di prezzo e compatibilità tra prodotti. Alla base c’è l’Universal Commerce Protocol, uno standard open-source che vede Amazon tra i primi partner. L’ambizione è chiara: creare un layer di commercio universale dove gli agenti AI possono comprare per conto dell’utente con parametri predefiniti.Android XR: gli occhiali intelligenti tornano (con cautela)Google ci riprova con gli occhiali smart, ma questa volta con una strategia più prudente e mirata. Le Audio Glasses sono dispositivi audio senza display: si indossano tutto il giorno, si connettono al telefono e danno accesso vocale a Gemini in privato, con risposte pronunciate direttamente nell’orecchio. La demo — ordinare un cold brew da DoorDash senza mai toccare il telefono — ha mostrato potenziale, ma anche i limiti di una categoria ancora in cerca di identità.Le Audio Glasses arrivano in autunno, prodotte da Samsung in collaborazione con Gentle Monster e Warby Parker, e funzionano sia con Android che con iOS. Parallelamente, Google ha mostrato Project Aura, occhiali AR avanzati con display a comparsa per informazioni contestuali private, previsti entro l’anno. Le prime recensioni parlano di un livello qualitativo mai raggiunto prima nel settore.Google Health, Workspace e le altre novitàFitbit dice addio dopo anni di transizione: l’app si chiama ora Google Health, si integra con Apple Health e le cartelle cliniche digitali, e introduce un AI Health Coach basato su Gemini che offre consigli personalizzati usando dati biometrici e storia clinica. Arriva anche Fitbit Air, un displayless band concorrente di Whoop, pensato per chi vuole monitoraggio senza schermo.Su Workspace arrivano Docs Live (creazione documenti a voce, disponibile in estate per abbonati), Google Pics (strumento di image editing tipo Canva per poster e infografiche con watermark SynthID) e Stitch ora con editing in tempo reale tramite agente AI conversazionale, oltre all’esportazione diretta verso Antigravity. Su YouTube debutta Ask YouTube, che permette domande contestuali sui video con risposte puntuali e salto alla parte rilevante del contenuto — in test ora, rollout USA in estate.Trasparenza: SynthID diventa standard di settoreGoogle ha annunciato che SynthID ha ormai watermarkato 100 miliardi di immagini e video e 60.000 anni di audio. La novità più rilevante è che OpenAI, ElevenLabs e Kakao adottano SynthID, trasformando uno strumento nato interno in uno standard emergente per l’autenticazione dei contenuti AI. Le credenziali C2PA arrivano su Chrome e Gemini, permettendo di distinguere foto reali da immagini generate con un click destro del mouse.FAQQuando sarà disponibile Gemini 3.5 Flash?Gemini 3.5 Flash è disponibile da oggi, 19 maggio 2026, su tutti i prodotti Google e tramite API in Google AI Studio e Vertex AI.Cosa cambia con Gemini Omni Flash?Gemini Omni Flash è un modello multimodale che genera output video (e presto immagini e testo) a partire da qualsiasi input. Permette di editare video in modo conversazionale, aggiungendo o modificando elementi mantenendo la performance originale.Come funziona Gemini Spark?Spark è un agente AI personale che esegue task complessi 24/7 su cloud. Pianifica attività multi-step, le esegue autonomamente e chiede approvazione solo per azioni critiche. Sarà disponibile la prossima settimana per abbonati AI Ultra.Gli occhiali Android XR funzionano con iPhone?Sì, le Audio Glasses di Google si connettono sia ad Android che a iOS, offrendo accesso vocale a Gemini indipendentemente dal telefono utilizzato.L’impatto sul panorama techCon oltre 180 miliardi di dollari di CapEx previsti per il 2026 e una nuova generazione di TPU (8t per training, 8i per inferenza) che promette il doppio delle prestazioni per watt, Google ha mostrato di giocare una partita diversa da tutti gli altri. L’ecosistema Gemini Intelligence — che attraversa telefoni, laptop, occhiali e auto — è la scommessa più ambiziosa dalla nascita di Android. Con la WWDC 2026 di Apple fissata per l’8 giugno, la sfida è aperta: non chi ha il modello migliore, ma chi costruisce l’agente più utile nella vita quotidiana.