Nel Mediterraneo occidentale diverse specie marine, in cerca di condizioni più favorevoli alle loro esigenze ecologiche, si stanno muovendo verso sud e verso acque più superficiali, anziché verso nord e verso strati più profondi. È un comportamento che risponde al riscaldamento del mare causato dal cambiamento climatico. Ma è un comportamento opposto rispetto a quanto osservato generalmente negli oceani, dove molte specie tendono a migrare in direzione dei poli e verso acque più profonde.

Queste osservazioni sono particolarmente interessanti se si tiene a mente che la regione mediterranea è un hotspot del cambiamento climatico: una delle aree del pianeta dove gli effetti della crisi ambientale si manifestano con maggiore intensità e rapidità. Negli ultimi anni, queste tendenze si sono fatte sempre più evidenti. Il Mar Mediterraneo, per esempio, si sta scaldando a una velocità circa doppia rispetto alla media globale degli oceani.

L'Europa si sta riscaldando più rapidamente della media globale

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Le conseguenze sono molteplici: dagli impatti sulle società che, direttamente o indirettamente, dipendono dal Mediterraneo e dai benefici ecosistemici che offre, fino agli effetti sulla biodiversità marina, che sta declinando a un ritmo persino superiore rispetto a quella terrestre.