Il paradosso è che, mentre l’attenzione è sugli ombrelloni, altri problemi meriterebbero attenzione sui litorali italiani. Perché i processi di erosione delle spiagge sono rilevanti e gli scenari degli scienziati destano preoccupazioni per l’innalzamento del livello del mare come conseguenza dei cambiamenti climaticiQuella che si sta aprendo sui litorali italiani non è una estate come tutte le altre. L’immagine dei primi ombrelloni che si aprono è quella della prima estate dopo un cambiamento epocale, per tante ragioni inimmaginabile solo pochi anni fa. È infatti terminata quella che di fatto in tante parti d’Italia è stata un appropriazione privata di suoli demaniali, quindi in teoria di tutti e inalienabili. Negli ultimi mesi uno stillicidio di sentenze ha confermato lo stop a qualsiasi proroga delle concPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Edoardo ZanchiniEcologistaDirettore dell'ufficio clima del Comune di Roma. È stato vicepresidente di Legambiente dal 2011 al 2022 e membro del board di Transport & Environment e di Renewables Grid Initiative. Dopo la laurea in architettura e il dottorato di ricerca in pianificazione urbana ha insegnato nelle Università di Roma, Ferrara e Pescara.
Come sul Titanic: le spiagge scompaiono, ma si continua a difendere stabilimenti e balneari
Il paradosso è che, mentre l’attenzione è sugli ombrelloni, altri problemi meriterebbero attenzione sui litorali italiani. Perché i processi di erosione delle spiagge sono rilevanti e gli scenari degli scienziati destano preoccupazioni per l’innalzamento del livello del mare come conseguenza dei cambiamenti climatici






