HomeSienaCronacaIl 5x1000 per la ricerca. L’Ateneo sceglie uno studio sulle malattie rare polmonariPrevisto l’arruolamento di 200 pazienti per approfondire meccanismi patogenetici e identificare target molecolari per nuove terapie personalizzate.Il rettore Roberto Di Pietra con Elena Bargagli, Paolo Cameli e Laura BergantiniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl 5x1000 per sostenere la ricerca universitaria: dopo pediatria, ematologia e il servizio psicologico, l’Università di Siena sceglie di sostenere la ricerca sulle malattie rare dei polmoni con i fondi assegnati due anni fa, in sede di dichiarazione dei redditi 2024, circa 53mila euro.
"Il lancio della campagna per il 5 per mille – inizia il rettore Roberto Di Pietra – è un momento importante perché ci consente di mostrare i progetti che abbiamo deciso di portare avanti con le risorse raccolte. Questo significa poter segnalare il ruolo che la ricerca può svolgere nella società".
Lo studio scelto, dal titolo ’Innovazione e ricerca per le malattie rare polmonari’, verrà coordinato dalla professoressa Elena Bargagli, ordinaria di pneumologia e sarà portato avanti dal professor Paolo Cameli e dalla ricercatrice Laura Bergantini. La ricerca, condotta presso il laboratorio delle Malattie dell’apparato respiratorio di Siena, prevede l’arruolamento di almeno 200 pazienti affetti da malattie polmonari interstiziali, quali sarcoidosi e fibrosi polmonare idiopatica. L’obiettivo è approfondire i meccanismi patogenetici alla base di tali condizioni e identificare nuovi target molecolari su cui basare future terapie personalizzate per questi pazienti, spesso ‘orfani’ di cure.










