La carovana del Giro d’Italia attraversa oggi proprio il nostro territorio. Ed è di questa nostra terra un ingranaggio invisibile ma vitale per la grande corsa rosa. Dietro la complessa coreografia dei traguardi intermedi, delle volate sospese tra logistica, sicurezza e tempi televisivi, opera l’unico spezzino inserito nella macchina organizzativa di Rcs MediaGroup. Fausto D’Imporzano, nato nel 1966 e originario dello storico borgo di Biassa, festeggia quest’anno ventisei anni di militanza nel Giro, dove oggi ricopre il ruolo di responsabile organizzativo di tutti gli sprint collaterali, dagli Intergiro ai traguardi brandizzati. Il suo compito consiste nel mappare il territorio e individuare le aree idonee per le accelerate del gruppo, gestendone l’allestimento e la funzionalità sportiva sotto l’occhio delle telecamere. Una professione che è anche la naturale evoluzione di una vocazione dinastica: il padre, Sergio D’Imporzano, è stato infatti giudice internazionale e storico responsabile dell’Intergiro, tramandando al figlio la precisione metodologica necessaria per governare il caos controllato di un grande evento itinerante. Un’autorevolezza ampiamente riconosciuta anche in ambito istituzionale, come testimoniato dal recente vertice tecnico avvenuto a Corno alle Scale, storica sede di arrivo di tappa. In questa occasione, il responsabile di Rcs si è confrontato con altri due esponenti di spicco del ciclismo spezzino e nazionale: Simone Mannelli, presidente del Collegio dei Revisori dei Conti della Federazione ciclistica italiana, e Corrado Cozzani, componente della Commissione mobilità sostenibile. Oltre al blasone internazionale, D’Imporzano mantiene salde le proprie radici nel panorama ciclistico ligure, avendo guidato come direttore sportivo sodalizi storici del territorio quali Spezia 2000, PromoCiclo e Termo, orientando la crescita delle promesse locali. "Rappresenta una delle eccellenze spezzine del ciclismo ed è sempre disponibile per il territorio, per le squadre e per le manifestazioni – conclude Mannelli – . La sua esperienza al Giro d’Italia rappresenta una risorsa preziosa anche per il movimento locale: un professionista competente, affidabile e capace di risolvere ogni problema con discrezione ed efficacia. È la dimostrazione concreta di come si possa lavorare ai massimi livelli senza perdere il legame con la propria città".