Ovvio che nasca ogni tipo di illazione sul suo futuro. I grandi club sono tutti sistemati. Al Real non potrebbe mai andare (in ogni caso Florentino ha già scelto Mou), i ritorni non sono contemplati (quindi no Barça e Bayern), il Psg si tiene stretto Luis Enrique e la Premier sembra al momento un'ipotesi impossibile. Qualcuno potrebbe buttare a caso l'ipotesi del calcio italiano. L'unica squadra che potrebbe interessargli è il Brescia, posto dove ha lasciato una parte di cuore e tanti amici. Conoscendolo, sarebbe anche capace di andarci praticamente gratis o solo prendere l'idea in considerazione, anche se sembra un'ipotesi folle. Per il resto è troppo intelligente per scegliere la Serie A o la Nazionale azzurra, come qualcuno ha azzardato. Al di là dell'aspetto economico, Guardiola sa benissimo che da noi chiunque provi a sviluppare un calcio proattivo è considerato il nemico pubblico numero uno. A meno che lo faccia sottotraccia. Ci sono molti allenatori italiani che provano a portare avanti un tipo di calcio che prevede anche delle idee in fase offensiva, l'elenco è lungo. Lasciando da parte i big: tra gli altri De Rossi, Grosso, Aquilani, Stroppa, Alvini, ma in tanti non se ne accorgono e quindi evitano la narrazione e il pensiero unico del giornalista medio e il conseguente insulto social.
Pep, e adesso dova vai? Gli interrogativi sul futuro di Guardiola dopo l'addio al City
Le ipotesi sono un anno sabbatico o l'attesa di una Nazionale di buon livello














