Garlasco Il Dna sulle unghie di Chiara Poggi torna centrale anche nella chiusura delle indagini. Secondo i pm pavesi non solo quel materiale genetico è risultato alla fine «compatibile» con il Dna dell’indagato Andrea Sempio (più precisamente con la sua linea paterna), ma sarebbe stato anche escluso che sia finito sulle unghie per contaminazione o trasferimento da un altro oggetto. La difesa di Sempio ha più volte contestato la validità di questo indizio: anche se il Dna fosse di Sempio potrebbe infatti, secondo i legali, essere arrivato sulle unghie di Chiara per contatto indiretto, ad esempio attraverso l’utilizzo del mouse del computer di casa (l’indagato giocava con il fratello ai videogame) o l’uso del telecomando della tv. Ipotesi che secondo i carabinieri del nucleo Investigativo di Milano non reggono: «Quel Dna è stato trasferito durante l’aggressione a Chiara».

Per quanto riguarda il computer gli investigatori annotano che nel mese di agosto 2007 fu acceso tre volte, il 5, il 7 e il 10 agosto, l’ultima quindi tre giorni prima del delitto. «Impossibile non considerare che in quel lasso temporale Chiara abbia mangiato, lavato i piatti, si sia lavata le mani, abbia fatto una doccia e soprattutto abbia avuto contatto fisico con Alberto Stasi fino alla sera del 12 agosto», scrivono i carabinieri, «così come appare davvero incredibile che, seguendo il medesimo ragionamento al contrario, non sia stato rilevato materiale genetico riconducibile a Stasi e ai familiari di Chiara».