Si sottopone a un intervento di chirurgia vertebrale all’Irccs Ospedale Galeazzi - Sant’Ambrogio per alcune lesioni alle vertebre cervicali riportate in un incidente stradale, ma muore sei giorni dopo durante il ricovero. Il decesso di Monica Sarasso, 59 anni, impiegata alla sede principale della Biver Banca di via San Cristoforo a Vercelli, risale al pomeriggio di lunedì 4 maggio. Da allora sono trascorsi sedici giorni e la famiglia non ha ancora potuto organizzare i funerali. E non sa quando potrà farlo. Nelle prossime ore la Procura di Milano valuterà se affidare l’autopsia a un medico legale per chiarire le cause della morte. Al momento non è stata aperta una vera e propria inchiesta, ma a Palazzo di Giustizia a Milano esiste un fascicolo senza ipotesi di reato, intestato come «atti relativi alla morte di…». Per ora non risultano indagati e dall’ospedale non arrivano dichiarazioni. Preferiscono non commentare. A segnalare il decesso alla Procura di Milano sarebbe stata la stessa direzione della struttura ospedaliera, che appartiene al Gruppo San Donato, il più grande gruppo ospedaliero privato italiano. «Ho parlato al telefono con mia figlia intorno alle 15. Mi ripeteva che stava bene e io non potevo che crederle. Un’ora dopo mi hanno chiamato dall’ospedale dicendomi che era morta. Non so cosa pensare. E pensare che due giorni dopo l’avrebbero dimessa», racconta la madre, Maria Caterina Puliserti, mentre osserva le fotografie della figlia nella cucina di casa a Prarolo. Accanto a lei il marito Egidio prova a sostenerla: «Vorremmo poter organizzare i funerali, ma non ci dicono ancora nulla. Nessuno ci comunica cosa fare». La donna ripercorre poi gli ultimi due mesi vissuti dalla figlia. Monica era stata investita da un’auto mentre attraversava sulle strisce pedonali viale Rimembranza, a Vercelli. Era il pomeriggio di lunedì 23 marzo. Da quel momento era iniziato un lungo percorso sanitario: prima il ricovero all’ospedale di Vercelli dal quale è poi stata dimessa, poi un consulto neurologico a Novara. Dimessa con una prognosi di quaranta giorni, le era stato prescritto un collare cervicale. Ma i dolori non passavano. E così, dopo il confronto con il proprio medico di famiglia, la decisione di sottoporsi all’intervento chirurgico al Galeazzi di Milano. Era il 29 aprile. Parla poco anche il marito di Monica, Riccardo Verona, elettricista titolare di un’impresa familiare: «Ero accanto a lei la sera prima. Poi ho ricevuto la chiamata dall’ospedale in cui mi comunicavano il decesso di Monica». Ora la famiglia attende di conoscere gli sviluppi delle verifiche della magistratura milanese in attesa di poter organizzare i funerali. La coppia ha due figli: Lorenzo, 31 anni che lavora nell’impresa del padre, e Luca, 28. Monica lascia anche un fratello, Gian Stefano.
Muore dopo un intervento a due mesi dall’incidente
Monica Sarasso, 59 anni, era stata operata sei giorni prima al Galeazzi di Milano






