BIELLA – Una donna di 43 anni è morta dopo essere stata visitata più volte al pronto soccorso e dimessa con una diagnosi di cervicalgia. La famiglia sostiene che la causa del decesso sia stato un aneurisma cerebrale non diagnosticato e ha presentato denuncia all’Asl.

La vittima è Venus Vanadero Serrano, originaria delle Filippine ma residente da anni a Biella, madre di quattro figli. La sua cartella clinica è ora all’attenzione della procura di Biella, che dovrà stabilire se la diagnosi tardiva della patologia abbia avuto un ruolo determinante nel tragico epilogo.

Secondo quanto ricostruito dai familiari, assistiti dall’avvocato Nicola Bonino, i primi sintomi sono comparsi il 18 settembre 2025, quando la donna si è recata al pronto soccorso accompagnata dal marito. Lamentava forti dolori alla testa e al collo, vertigini e difficoltà a mantenere l’equilibrio. In ospedale le sarebbe stata eseguita una radiografia, risultata negativa, e i medici avrebbero attribuito i disturbi a una cervicalgia, dimettendola con la prescrizione di antidolorifici.

Due giorni più tardi la situazione è peggiorata. Il 20 settembre uno dei figli ha chiamato l’ambulanza dopo aver trovato la madre priva di sensi nella doccia. Al momento dei soccorsi la 43enne presentava anche problemi nel parlare e movimenti difficoltosi. Nonostante ciò, dopo ulteriori controlli ritenuti dai familiari superficiali, la donna sarebbe stata nuovamente dimessa con la stessa indicazione terapeutica.