«L’ho rincorso per pochi passi, lui si è girato, aveva un coltello in mano e mi ha tirato un fendente dall’alto. Ho fatto un balzo all’indietro e mi ha bucato soltanto la giacca». Luigi Chiarello, avvocato, 58 anni, era in via Emilia Centro quando Salim El Koudri si è lanciato a tutta velocità contro i passanti, sabato scorso a Modena. Momenti terribili che ora ricorda con la voce ancora leggermente tremante dall’emozione per lo scampato pericolo. «Ero con mia moglie per la classica passeggiata del sabato pomeriggio, quando abbiamo sentito il frastuono del motore e degli impatti della macchina con le persone».
Che cosa avete visto?«La macchina è salita a tutta velocità sul marciapiede opposto al nostro e poi è venuta dalla nostra parte: ci siamo stretti al muro, è passata a un paio di metri da noi e si è schiantata una ventina di metri più in là. Ho tentato di chiamare i soccorsi». E poi?«Ho visto questa persona che correva nella mia direzione, aveva del sangue sulla testa, quando è arrivato alla mia altezza ho cercato di fermarlo, lui ha svicolato e io l’ho rincorso per pochi passi, allora si è girato verso di me, ha alzato il coltello e mi ha tirato un fendente».
È stato ferito?«Ho sentito un contatto con qualcosa, ho controllato il mio braccio e ho visto che avevo la giacca piena di sangue, ho smesso di rincorrerlo perché pensavo mi avesse ferito. Mia moglie mi ha raggiunto, mi sono tolto giubbotto e camicia e non avevo nulla, solo un buco nella giacca. Il sangue era di El Koudri». Ha avuto paura?«Quando ho visto che aveva il coltello sì, se non avessi fatto un balzo all’indietro non so dove mi avrebbe preso. Sembrava una persona allucinata, aveva lo sguardo fisso, cattivo. È chiaro da come si è comportato con la macchina che è qualcuno che voleva far del male».










