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Secondo il rapporto di un’agenzia di intelligence europea ottenuto da varie testate, tra cui l’emittente statunitense CNN, negli ultimi mesi il presidente russo Vladimir Putin ha rafforzato la sicurezza attorno a sé perché teme di essere ucciso o deposto con un colpo di stato. I media non dicono di quale agenzia di intelligence si tratti, né in quale paese abbia sede.
Secondo il rapporto, Putin avrebbe ordinato l’installazione di sistemi di sorveglianza nelle case dei suoi collaboratori più stretti, inclusi cuochi, fotografi e guardie del corpo. Avrebbe vietato loro di prendere i mezzi pubblici o di usare cellulari con accesso a internet quando sono con lui. Putin ha anche ridotto gli eventi pubblici a cui partecipa, ma intanto farebbe usare foto d’archivio alla propaganda di stato per non creare un vuoto di immagine ed evitare speculazioni.
Non significa che Putin non si faccia più vedere in pubblico. Due settimane fa per esempio ha incontrato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi per discutere delle trattative per la fine della guerra in Medio Oriente. Passerebbe però sempre più tempo in un bunker nella regione meridionale di Krasnodar, oltre mille chilometri a sud di Mosca, facendo molti incontri da remoto ed evitando viaggi nelle residenze ufficiali più esposte (che pure sono molto protette).











