Il Cremlino ha aumentato drasticamente la sicurezza personale intorno al presidente russo Vladimir Putin, installando sistemi di sorveglianza nelle abitazioni dei suoi stretti collaboratori nell’ambito di nuove misure adottate a seguito di un’ondata di omicidi di alti funzionari militari russi e dei timori di un colpo di Stato. È quanto riporta la Cnn citando un report di un’agenzia di intelligence europea a cui ha avuto accesso, secondo il quale a cuochi, guardie del corpo e fotografi che lavorano con il presidente è vietato viaggiare sui mezzi pubblici.

Dall'invasione dell'Ucraina nel 2022, Putin trascorre anche settimane intere in bunker, spesso a Krasnodar, una regione costiera al confine con il Mar Nero a poche ore da Mosca, riferisce il documento citato dalla Cnn, aggiungendo che i funzionari della sicurezza russi hanno drasticamente ridotto il numero di luoghi che Putin visita regolarmente: per esempio, il presidente russo e la sua famiglia hanno smesso di recarsi nelle loro residenze abituali nella regione di Mosca e a Valdai, la proprietà estiva appartata che si trova fra San Pietroburgo e la capitale.

Il report riferisce che finora quest'anno Putin non ha visitato nessuna struttura militare e, per aggirare queste restrizioni, il Cremlino diffonde al pubblico immagini di lui preregistrate. Secodo il dossier, inoltre, dall'inizio di marzo 2026 "il Cremlino e lo stesso Vladimir Putin sono preoccupati per potenziali fughe di informazioni sensibili, nonché per il rischio di un complotto o di un tentativo di colpo di Stato contro il presidente russo. Putin è particolarmente diffidente nei confronti dell'uso di droni per un possibile tentativo di assassinio da parte di membri dell'élite politica russa".