SETTEVILLE - La firma è stata apposta: ufficiale la cessione di Edim Bosch a Tecnomeccanica, realtà industriale italiana specializzata principalmente nella pressofusione di alluminio, nella lavorazione dei metalli e nella produzione meccanica. Una realtà che, proprio perché operante nello stesso settore della Edim può assicurare continuità, consolidamento e sviluppo futuro dello stabilimento di Quero, con la totalità del personale dipendente attualmente in forza.
Si tratta, quindi, di un passaggio importante che apre una nuova fase per il sito produttivo e per tutti i lavoratori coinvolti dopo un lungo periodo segnato dal progressivo calo dei volumi produttivi e dal conseguente ricorso agli ammortizzatori sociali, che ha richiesto forti sacrifici e un costante stato di mobilitazione da parte delle lavoratrici e dei lavoratori dei siti di Villasanta e Quero. LA SOCIETÀ Nelle scorse settimane è stato dato l’annuncio che la Tecnomeccanica Spa ha deciso di acquisire i due siti Edim Bosch di Quero e Villasanta (Monza e Brianza). Questa società è una realtà consolidata nel settore, specializzata nella pressofusione di alluminio per l’automotive e l’illuminotecnica. Dopo l’integrazione, nel 2018, di Mea S.r.l. a Moncalieri, nel 2024 ha acquisito anche il sito produttivo di Crevalcore dalla multinazionale Marelli per la cifra simbolica di un euro. Con quell’operazione, maturata nell’ambito di una complessa crisi industriale dello stabilimento emiliano, Tecnomeccanica ha ulteriormente diversificato la produzione, introducendo lo stampaggio plastico e rafforzando le attività di progettazione. Un percorso di crescita che lascia intravedere la volontà di consolidare la propria presenza nel comparto manifatturiero e di investire in siti produttivi strategici. Tra questi evidentemente ritiene che anche quelli di Quero e Villasanta lo siano. LA POSIZIONE Fim e Fiom accolgono l'annuncio della Direzione della formalizzazione del passaggio con rigorosa cautela e ferma determinazione. «Se da un lato l'individuazione di un partner industriale di settore rappresenta il potenziale superamento di una fase di grave incertezza, dall'altro l'attenzione del sindacato resta massima sulla qualità dell'accordo e sulle garanzie future» affermano Mauro Zuglian della Cisl e Stefano Bona della Fiom, che proseguono sottolineando le priorità delle prossime settimane. «Prendiamo atto della dichiarazione aziendale volta al mantenimento della totalità del personale attualmente in forza. Per il sindacato questo non è un auspicio, ma un vincolo imprescindibile: zero esuberi e passaggio diretto di tutti i lavoratori ai medesimi livelli contrattuali e normativi – affermano Zuglian e Bona -. L'integrazione in Tecnomeccanica deve garantire non solo la sopravvivenza, ma il consolidamento e lo sviluppo paritetico dei due siti. Esigiamo la presentazione di un Piano Industriale serio che specifichi investimenti, allocazione dei volumi e prospettive di mercato a medio-lungo termine. Infine, la valorizzazione delle Competenze». PROSSIMI PASSI I sindacati chiedono che venga convocato a breve un incontro con la nuova proprietà al fine di entrare nel merito del piano industriale, delle prospettive produttive e occupazionali, nonché delle modalità e delle garanzie relative al passaggio di tutti i lavoratori. Successivamente saranno attivate le assemblee unitarie dei lavoratori nel corso delle quali «valuteremo i dettagli contrattuali e le tempistiche della transizione. Restiamo pronti a mettere in atto ogni iniziativa sindacale necessaria qualora i patti sulla piena salvaguardia occupazionale e industriale non trovassero riscontro nei testi degli accordi».











