SETTEVILLE (BELLUNO) - La luce in fondo al tunnel dello stabilimento di Edim Bosch a Quero si chiama Tecnomeccanica. L'azienda di Novara ha infatti comunicato la disponibilità ad acquisire i due stabilimenti Edim, bellunese e quello di Villasanta (MB) che il gruppo Bosch aveva annunciato di voler dismettere.

La conferma Lo hanno annunciato lunedì 20 aprile le organizzazioni sindacali al termine di un incontro con rappresentanti dell'azienda sulla proroga della cassa integrazione, estesa al 5 agosto, dei circa 90 dipendenti. L'acquirente, riferiscono ancora i sindacati, avrebbe dato la disponibilità di presentarsi al tavolo sindacale prima ancora di siglare il contratto definitivo. «È un segnale di distensione - sottolinea Mauro Zuglian, della Fim Cisl di Belluno - volto a chiudere una stagione di incertezza e a preparare il terreno per una pacificazione sociale necessaria dopo mesi di limbo». L'azienda, continua Zuglian, «sembra intenzionata a trasformare i poli produttivi in asset capaci di reggersi sulle proprie gambe evitando la strada della lenta dismissione». Nel 2024 Tecnomeccanica rilevò alla cifra simbolica di un euro il sito produttivo di Crevalcore, in provincia di Bologna, della multinazionale Marelli. Partendo da una crisi industriale complessa per lo stabilimento emiliano, quindì, Tecnomeccanica - realtà operativa nella pressofusione di alluminio per automotive e illuminotecnica - diversificò ulteriormente la produzione attraverso lo stampaggio plastico e il potenziamento della progettazione.