Cesena, 20 maggio 2025 – Era il 16 maggio del 2023. I ricordi della devastante alluvione che ha colpito la Romagna sono indelebili. A distanza di tre anni restano le paure, la tristezza, lo sconforto, ma anche le amicizie, gli incontri, le storie di altruismo e coraggio. Una di queste è quella che ha coinvolto Giorgio Panic, un cuoco di Cesena originario della Serbia, balzato agli onori della cronaca per il suo gesto eroico durante la devastante alluvione.
Il salvataggio del piccolo
Panic quel giorno era in via Ex tiro a segno, dove una donna intrappolata al piano terra della sua casa, si è trovata travolta dall’acqua, mentre teneva in braccio il figlio di tre anni. Non ce la faceva più, la corrente era troppo forte, il piccolo era aggrappato al collo della mamma, ma lei era sfinita. Da sola non ce l’avrebbe fatta. In quel momento è entrato in scena Dorde Panic. La storia del suo coraggio ha fatto rapidamente il giro del web ed è stata ripresa dai media di tutta Italia, diventando un simbolo di solidarietà di quella immane tragedia.
"Una bellissima amicizia tra le famiglie”
“Le esperienze che ti avvicinano alle ferite – racconta Panic, tre anni dopo – sono quelle che ti legano per sempre. Di quell’incontro, in quella circostanza drammatica, oggi rimane un’amicizia bellissima. Quella tra due famiglie, la mia e la famiglia di Fabiana Manzoni, la mamma del piccolo che ho portato in salvo il giorno dell’alluvione. Ora sono diventato babbo anch’io: mia moglie era incinta quando c’è stata l’alluvione. Fabiana è diventata amica di mia moglie ed io di suo marito. Sono una bellissima famiglia. Il loro figlio, Valentino, ora ha sei anni. Non so se si ricorda quel giorno. Non so se ricorda il momento in cui sono andato a prenderlo dalle braccia della sua mamma. Non ne abbiamo mai parlato e non voglio che riviva quei momenti. Ma ora siamo amici, un ‘piccolo amichetto’ di sei anni con cui rido e scherzo assieme a suo padre e sua madre. Per me Roberto, il padre di Valentino, è diventato come un fratello. Non riesco a pensare che se non fossi intervenuto io quel giorno Valentino non ce l’avrebbe fatta. Non mi sento un salvatore, o un angelo come mi ha chiamato Fabiana. Semplicemente vengo da un paese dove c’è stata tantissima sofferenza, e mi hanno insegnato che quando puoi aiutare gli altri lo devi fare, senza esitazione”. Giorgio Panic nuota verso Fabiana e il piccolo Valentino di appena 3 anni: era il 16 maggio del 2023







