Hosseini Iqbal, 33 anni, dal Bangladesh, impiegato in un'azienda di Maranello, sabato pomeriggio a Modena si godeva qualche ora di svago e di passeggio in centro quando l'irruzione a folle corsa dell'auto guidata da Salim El Koudri ha cambiato per sempre anche la sua vita. È lui il ragazzo che ha bloccato per primo la mano di Salim che brandiva il coltello su Luca Signorelli, il modenese che ha atterrato il 31enne. All'Italia Hosseini chiede solo un regalo: potersi riunire con la sua famiglia che si trova ancora nel Paese d'origine.

Dopo aver falciato i pedoni sul marciapiede della centrale Via Emilia, la Citroen C3 di El Koudri finisce la sua folle corsa su una vetrina, prendendo in pieno - per ultima - una turista tedesca di 69 anni alla quale trancia di netto le gambe.

Poi Salim esce dall'auto e si dà alla fuga, rincorso da alcuni cittadini sul posto che riescono a bloccarlo in attesa delle forze dell'ordine. Prima Luca Signorelli, che lo getta a terra e contro il quale estrae un coltello, poi un altro gruppo di persone tra cui Hosseini che lo tiene fermo. Nel filmato - diventato virale - dei drammatici momenti della fuga di El Koudri, Hosseini è il ragazzo in giacca blu che ferma El Koudri. Ed è lui che gli blocca la mano mentre brandisce il coltello su Signorelli. "Vedo Luca caduto a terra (Signorelli, ndr)" e il ragazzo brandire il coltello, così corre a bloccarlo, racconta in un italiano incerto nella sua testimonianza alla Tgr dell'Emilia-Romagna. "Ho avuto un pò di paura, lui picchiava, e io sono caduto e mi sono fatto male". Con un altro ragazzo, l'egiziano Mohammed Shalaby di 20 anni, ha tenuto fermo Salim prima dell'arrivo delle forze dell'ordine.