GAIARINE - Due uomini incappucciati, in pantaloncini corti, si avvicinano all'ingresso della chiesa di Albina di Gaiarine tra le 4.15 e le 4.17, estraggono una pistola ed esplodono due colpi contro l'antico portone di legno. È quanto si vede dalle telecamere di sorveglianza posizionate davanti all'edificio sacro, nelle sequenze registrate circa venti giorni fa, tra giovedì e venerdì primo maggio. Uno dei due, sul primo scalino, si mette in posizione di tiro, mentre l'altro lo osserva. Poi la fiammata, visibile anche nel video. E i carabinieri della compagnia di Conegliano stanno cercando di capire il perché.
Le segnalazioni Le prime segnalazioni sono arrivate dai residenti: capita spesso, anche nei paesi più piccoli, che qualcuno senta dei botti inspiegabili e li segnali senza riscontri alle forze dell'ordine. In questo caso, però, a preoccupare la comunità è stato il ritrovamento di due bossoli di pistola a terra la mattina seguente. Da lì sono scattate le indagini, con un sopralluogo dei militari e poi, pare, anche di un'unità specializzata in borghese, forse per i rilievi balistici. Anche senza che sia stata presentata una vera e propria denuncia, infatti, le forze dell'ordine hanno ritenuto di dover approfondire. La domanda è soprattutto se si tratti di una pistola vera e propria oppure di una scacciacani che, come si è già visto nella sparatoria di Mogliano, può anche essere illegalmente convertita in un'arma da fuoco. Secondo i primi riscontri, i bossoli sarebbero riconducibili a una 8 millimetri a salve. Ma in ogni caso c'è da chiarire perché, se l'arma corta era effettivamente finta, lo sparatore nel video prende la mira.Sul legno del portone non si vedono perforazioni evidenti oltre ai tanti segni del tempo, ma è anche vero che non tutti i calibri sono in grado di scalfire con evidenza una superficie simile. Le indagini sono ancora in corso e le forze dell'ordine stanno lavorando sul caso con discrezione: i due uomini, che nel video si vedono in tutta l'azione, risultano non essere residenti a Gaiarine.«Dormivo e non ho sentito nulla - dice il parroco don Luciano Cescon -. Non ho idea di chi possa aver sparato e perché. I bossoli sono stati trovati in diversi punti, dunque non è stata un'azione mirata contro la nostra parrocchia». In realtà, la paura iniziale è che si trattasse proprio di un'azione a sfondo religioso, salvo poi scoprire un bossolo anche altrove. «Gli spari sono stati sentiti dai cittadini del paese tra le 4.15 e le 4.47, nella notte tra giovedì e venerdì - conferma il consigliere comunale Andrea Bubacco, che abita non lontano -. Mi hanno chiamato la mattina alle 7 per chiedermi se avessi sentito gli spari. Per fortuna, con il Comune di Gaiarine abbiamo installato tutte le telecamere e siamo riusciti a vedere cosa fosse successo, tramite i vigili urbani. È emerso che sono stati esplosi dei colpi sulla chiesa, contro la porta della parrocchia. Adesso sono in corso le indagini, stanno ovviamente verificando tutto. Sono stati trovati anche dei bossoli a terra, proprio davanti alla porta della chiesa. I carabinieri stanno portando avanti tutte le verifiche del caso. Confidiamo si tratti di una bravata».









