Il 7 maggio Parlamento e Consiglio Ue hanno raggiunto un accordo per vietare le cosiddette "nudifier app" nell’ambito del Digital Omnibus sull’intelligenza artificiale. Si tratta di strumenti capaci di creare immagini o video sessualmente espliciti generati dall’IA che "spogliano" le persone senza consenso, alimentando forti preoccupazioni su privacy, sicurezza e uso etico della tecnologia.
PUBBLICITÀ
L'IA di nuova generazione rende la creazione di contenuti sintetici sempre più accessibile e realistica. Secondo il Servizio di ricerca del Parlamento europeo, nel 2025 erano online circa 8 milioni di deepfakes, mentre entro il 2026 il 90 per cento dei contenuti online sarà generato dall'IA.
Finora l’Unione europea ha affrontato il fenomeno dei deepfake soprattutto come problema di privacy e trasparenza, ma cresce la richiesta di una normativa più severa e di un vero divieto a livello europeo.
"Esisteva un vuoto normativo nella gestione dei deepfake. Per questo il Digital Omnibus è stato visto come un’opportunità per affrontare il problema", ha spiegato l’eurodeputato di Renew Europe Michael McNamara, correlatore della commissione Libertà civili, giustizia e affari interni.









