Cinque libri. Cinque storie. Conosciute da vicino attraverso il racconto dei loro stessi autori, assieme al pubblico che ha riempito le librerie e i luoghi di cultura di Cosenza. Vissute durante la presentazione della decina dei prescelti di quest’anno, tra aprile e maggio, con alcuni tra i più importanti scrittori del panorama italiano contemporaneo. Cinque di queste storie sono arrivate fino alla fine. Tra questi, la Giuria sceglierà, nei prossimi giorni, il vincitore del Premio Sila 2026, ovvero la quattordicesima edizione.Ecco i cinque libri che si contenderanno il Premio, in ordine rigorosamente alfabetico: «Il coccodrillo di Palermo» di Roberto Andò (La nave di Teseo); «L’estate che ho ucciso mio nonno» di Giulia Lombezzi (Bollati Boringhieri; «Col buio me la vedo io» di Anna Mallamo (Einaudi); «Platone una storia d’amore» di Matteo Nucci (Feltrinelli); «La ragazza di Savannah» di Romana Petri (Mondadori).«Cinque voci diverse, cinque modi di raccontare il mondo – ha dichiarato Enzo Paolini, presidente della Fondazione Premio Sila –. Il Premio Sila continua il suo lavoro di scoperta e valorizzazione della letteratura di qualità, portando nelle scuole e nelle librerie gli scrittori più importanti del panorama nazionale. Siamo orgogliosamente il premio letterario più antico del Sud Italia e continuiamo a essere un punto di riferimento per la cultura del nostro territorio».«La Cinquina 2026 è il risultato di un lavoro straordinario – ha aggiunto Gemma Cestari, direttrice del Premio – . Abbiamo incontrato gli autori, abbiamo riempito le librerie e dialogato con centinaia di lettori. Il Comitato dei lettori, formato anche da studenti del Liceo Classico Telesio di Cosenza, ha letto, discusso, scelto. Ora inizia la fase finale, la Giuria decreterà il vincitore di questa XIV edizione. E sarà una scelta difficile, perché sono tutti libri bellissimi».