Cinque se la giocheranno domenica prossima, 10 maggio, a Padova. Sessantatré, più di 10 volte tanto, hanno terminato il loro percorso qualche settimana fa, ma non per questo sono meno degni di menzione. E a loro, a quelli che non ce l’hanno fatta, dedichiamo queste righe con l’auspicio che più di qualcuno possa finire sotto gli occhi di chi ci sta leggendo. Sto parlando dei libri che hanno partecipato alla selezione finale del Premio Galileo per la divulgazione scientifica organizzato dal Comune di Padova, giunto quest’anno alla sua 20ma edizione. I 68, i 63 più i cinque, sono i libri pubblicati da 38 case editrici che si sono contesi la presenza nella cinquina finalista, dalla quale il 10 maggio uscirà il libro vincitore.

La scelta della cinquina ha avuto luogo in una sessione pubblica – il video si trova in Internet - ed è stata fatta da una giuria tecnica composta da 10 persone. Avendone fatto parte, ho potuto toccare con mano la qualità delle opere in competizione e verificare che le preferenze iniziali delle mie colleghe e colleghi di giuria si sono distribuite su parecchi titoli. Testimonianza di nostre sensibilità diverse, ma soprattutto del fatto che le cinquine alternative potevano essere parecchie.