La premiazione si svolgerà sabato 23 maggio a Palazzo Ducale, a Genova, dove verrà annunciato anche il SuperPremio Andersen “Gualtiero Schiaffino”

Le opere vincitrici

Genova - Il valore delle parole. La forza di storie capaci di interpretare la realtà, raccontare il mondo, immaginarne altri e parlare al cuore di piccoli e grandi lettori. Emerge, in tutta la sua sua intensità, il potere della narrazione nella quarantacinquesima edizione del Premio Andersen - Il mondo dell’Infanzia, uno dei più prestigiosi riconoscimenti italiani dedicati alla letteratura per ragazzi. Proprio oggi, mercoledì 6 maggio, sono stati annunciati i vincitori scelti dalla giuria, composta dalla redazione della rivista Andersen, diretta da Barbara Schiaffino, e da esperti del settore, dopo un anno di letture, confronti e valutazioni.

Ad aggiudicarsi il titolo di Miglior Scrittrice dell’anno è Silvia Vecchini, una voce intensa e poetica, attenta ai linguaggi e alla ricerca di uno sguardo autentico su infanzia e adolescenza; mentre è stato scelto come Miglior Illustratore Simone Rea, una delle firme più alte e significative dell’illustrazione internazionale.

Tra i premiati spicca anche il nome di Patrizia Zerbi, come Protagonista della Cultura per l’Infanzia per il prezioso contributo dato al mondo dell’editoria per i più piccoli apportato dapprima con la fondazione della casa editrice Fatatrac e coi con Carthusia Edizioni, da quarant’anni punto di riferimento nel settore. Come ogni anno, grande spazio è stato dato anche al linguaggio visivo, alla narrazione senza parole: il premio del Miglior libro senza parole è per L’aringa rossa (Timpetill) di Gonzalo Moure e Alicia Varela, che racchiude un invito all’invenzione narrativa. Il linguaggio delle immagini è protagonista anche in altre opere: la parte centrale di Nessuno tranne me (Orecchio Acerbo) di Sara Lundberg, Miglior albo illustrato, è una sequenza di tavole senza parole, che esplorano lo spazio dell’immaginazione infantile. Allo stesso modo Il bosco segreto (Il Castoro, Miglior libro a fumetti) troviamo diverse tavole silenziose, alle quali si aggiunge una riuscita rappresentazione grafica della dimensione sonora del racconto.