Le contestazioni del pm Oltre alla richiesta dell’ergastolo, all'imputato Louis Dassilva sono state contestate diverse aggravanti, a partire dalla crudeltà e dalla minorata difesa. Dassilva avrebbe sorpreso Pierina Paganelli nello stanzino che collega il locale dei garage alla scala interna dell'edificio che conduce agli appartamenti. Lì l'avrebbe aggredita con quasi 30 coltellate, di cui solo le ultime sono state mortali: secondo il gli inquirenti «usò 27 coltellate per far soffrire la vittima». Ne è convinto il pm di Rimini Paci, che addebita all'uomo anche la premeditazione. Dassilva avrebbe maturato l'intenzione di uccidere Pierina Paganelli in un arco di tempo di circa tre ore e mezzo: da quando apprese che la donna era uscita di casa per partecipare a una adunanza dei testimoni di Geova, fino al suo rientro. In altri casi di cronaca - ha spiegato Paci - la premeditazione è stata riconosciuta anche per un lasso di tempo inferiore, come nel caso di Benno Neumair, al quale venne attribuita l'aggravante della premeditazione per un lasso di tempo di 40 minuti.
Louis Dassilva, si allarga il pool difensivo dopo la richiesta dell'ergastolo
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