Ric. Pie.
19 maggio 2026 17:39
Il leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci (foto Daniele Solavaggione LaPresse)
Una rincorsa sui temi più identitari come preludio alla lunga campagna elettorale che porterà dritti alle elezioni Politiche del 2027. Giorgia Meloni deve guardarsi alla sua destra. La leader di Fratelli d'Italia è abituata ai bisticci in maggioranza di Forza Italia e Lega ma da alcuni mesi teme la "concorrenza estrema" di Roberto Vannacci. L'ex vice di Matteo Salvini viene accreditato di consensi lusinghieri nei sondaggi, porta avanti battaglie care all'elettorato meloniano e acquisisce sempre più peso in Parlamento. Futuro nazionale infatti è un partito attrattivo per i leghisti che cercano una ricandidatura alla prossima legislatura e sono in rotta di collisione con il loro leader.I deputati "scippati" a SalviniLaura Ravetto rappresenta l'ultimo ingresso nelle truppe parlamentari dell'ex generale. La deputata che siede in commissione Affari costituzionali ha deciso di lasciare il partito di Salvini e uscire quindi dal perimetro della maggioranza di governo. "Si tratta di una personalità politica di consolidata esperienza, con cinque legislature in Parlamento e ruoli di rilievo ricoperti nel corso della sua attività istituzionale, fra cui quello di sottosegretario ai rapporti con il Parlamento nel 2010 e responsabile del dipartimento immigrazione di Forza Italia nel 2019. Sono certo che potrà offrire un contributo importante alla crescita e all'evoluzione di Futuro nazionale", ha affermato Vannacci.Secondo i vannacciani ci saranno altri colleghi che seguiranno l'esempio della deputata. Nel partito di Salvini ci sono molti parlamentari che sanno di non potersi ricandidare alle prossime Politiche visto il calo strutturale dei consensi fotografato dai sondaggi. E sono in molti a ipotizzare che prima della fine della legislatura ci saranno altri addi eccellenti in casa Lega. Con l'arrivo di Ravetto ora Futuro nazionale può contare in totale su quattro deputati. I primi che hanno seguito Vannacci nella sua nuova avventura politica sono stati Emanuele Pozzolo, Rossano Sasso ed Edoardo Ziello.Prima di aderire a Futuro nazionale Pozzolo faceva parte del gruppo Misto con un passato in Fratelli d'Italia. Il deputato era finito al centro di molte polemiche per la vicenda dello sparo alla festa di Capodanno 2024 alla Pro Loco di Rosazza. Ex sottosegretario all'Istruzione nel governo Draghi Sasso era un deputato della Lega dal 2018, cioè dalla diciottesima legislatura. In quella attuale - la diciannovesima - ricopriva l'incarico di capogruppo del partito in commissione Cultura: un osservatorio privilegiato che gli ha consentito in questi anni di seguire i temi legati alla scuola e alla cultura. Mentre Ziello era stato eletto due volte nel collegio di Pisa ed era deputato della Lega dal 2018, cioè dalla diciottesima legislatura. In passato Ziello era stato consigliere comunale sia a Cascina che nella città toscana, ricoprendo pure incarichi all’interno del partito di Matteo Salvini a livello locale. Il deputato di Futuro nazionale siede nei banchi della commissione Affari costituzionali, dove passano i dossier legati alle riforme e alla sicurezza.Il "vento favorevole" dei sondaggiFuturo nazionale è un partito nato da pochi mesi che deve ancora strutturarsi sui territori. In più deve misurarsi ancora con la "prova del fuoco" delle urne. Le elezioni Politiche del 2027 sono lontane e bisognerà capire se Vannacci voglia stringere o meno accordi con il "centrodestra moderato", per usare un'espressione utilizzata più volte da Sasso. I possibili veti del suo ex partito - cioè la Lega - e di Forza Italia nei confronti dell'ex generale potrebbero risultare decisivi. Fatto sta che Futuro nazionale sembrerebbe erodere consensi a Fratelli d'Italia: un aspetto che viene visto con preoccupazione dai vertici meloniani. Specie con l'avvicinarsi ad un appuntamento elettorale dal probabile testa a testa tra le coalizioni di centrodestra e centrosinistra.Sasso: "Prima gli italiani, no a gender e islamizzazione"I sondaggi sembrano sorridere al partito di destra che fa opposizione al governo Meloni. Secondo la media ponderata YouTrend/Agi, realizzata sulla base delle rilevazioni dei principali istituti, Futuro nazionale si attesta intorno 3,6 per cento e rischia seriamente di rappresentare l'ago della bilancia se le urne dovessero decretare un pareggio. Finora Vannacci si è tenuto fuori dalla coalizione di centrodestra ma la sua formazione non si può considerare più una meteora della politica italiana. Futuro nazionale sta aumentando infatti il numero di parlamentari, dei propri amministratori locali e degli iscritti. Il partito sembrerebbe capace di intercettare una parte dell'elettorato che nel 2022 ha premiato Meloni e la sua coalizione, rappresentando quindi una grossa incognita lungo il cammino che porta a una possibile riconferma della leader di Fratelli d'Italia a Palazzo Chigi.La "trappola" delle preferenzeCon la sua piccola pattuglia di deputati l'ex generale vuole mettere in difficoltà l'esecutivo sui temi maggiormente sensibili all'elettorato di centrodestra: dalle tasse ai migranti passando per le forniture di armi date all'Ucraina. Ma c'è un dossier su cui Futuro nazionale potrebbe creare scompiglio nella maggioranza: il cantiere della legge elettorale.Le preferenze come ai tempi della DcLa proposta di legge messa a punto dai maggiorenti del centrodestra si trova ancora nella commissione Affari costituzionali di Montecitorio, dove sono in corso le audizioni di esperti di sistemi elettorali e professori universitari. Ancora non è chiaro quando si entrerà nel vivo delle possibili modifiche e se il testo diventerà a tutti gli effetti il nuovo meccanismo che regolerà le prossime elezioni Politiche. Fratelli d'Italia ha chiesto più volte l'inserimento nel provvedimento delle preferenze, cioè il sistema che ha caratterizzato la cosiddetta Prima repubblica dominata dalla Democrazia cristiana. Sfida a destra sulle bollette: i vannacciani votano contro il governoUn meccanismo agli antipodi rispetto a quello dei cosiddetti "listini bloccati", previsto in parte anche dalla legge presentata dalla maggioranza. Sulle preferenze i meloniani non hanno raccolto il sostegno di Forza Italia e Lega e viene da chiedersi se decideranno o meno di proporre una proposta di modifica sul tema. Mentre Futuro nazionale ha già annunciato l'intenzione di presentare un emendamento. Un eventuale voto in commissione potrebbe rappresentare una "trappola" per la coalizione e vedere schierarsi dalla stessa parte Fratelli d'Italia e Futuro nazionale.













