Milano, 19 mag. (askanews) – A poco più di un mese dalla scadenza del 30 giugno, entra nella fase più delicata la gestione degli incentivi Mase per l’elettrico. La misura, partita il 22 ottobre con l’apertura del portale per l’emissione dei voucher una dotazione di 597 milioni di euro ed esaurita rapidamente nella fase di prenotazione, deve ora tradursi in immatricolazioni, caricamento delle pratiche e rimborsi ai concessionari, che hanno anticipato ai clienti il valore dei voucher.

Secondo l’aggiornamento al 7 maggio, su 55.721 pratiche totali attese risultano caricate 33.070 domande e liquidate 10.503. È stato quindi pagato meno del 20% delle pratiche complessive e circa il 32% di quelle già caricate. Restano oltre 45mila pratiche da liquidare entro fine giugno, con un ritmo necessario di oltre 1.200 rimborsi al giorno.

Il nodo riguarda soprattutto l’esposizione finanziaria dei dealer, in particolare dei concessionari medio-piccoli del Centro-Sud, perché la misura legata all’Isee si è concentrata nelle aree con redditi più bassi. Le reti hanno anticipato bonus medi molto elevati: sui 597 milioni stanziati e 55.721 pratiche complessive, il valore medio teorico del voucher è di circa 10.700 euro. Non tutti i voucher prenotati, tuttavia, arriveranno necessariamente alla targa: una parte potrebbe decadere per mancata radiazione dell’usato o mancata immatricolazione nei tempi previsti.