di
Gaia Piccardi
Dopo Roma e il Roland Garros, Carlos Alcaraz non parteciperà neanche al Queen's e, soprattutto, a Wimbledon: «Sono due tornei davvero speciali per me e mi mancheranno molto»
Piove sul bagnato. E, trattandosi di Londra, la metafora è appropriata. Dopo essere stato costretto a saltare la stagione sulla terra battuta da Montecarlo in poi, fatto salvo quell’unico match giocato a Barcellona, la goccia che ha fatto traboccare il vaso, Carlos Alcaraz rinuncia anche a Wimbledon, che in carriera ha vinto due volte. Sono come sempre i social a veicolare il messaggio che annuncia il forfeit del numero due del mondo: «Il mio recupero sta andando bene e mi sento molto meglio ma sfortunatamente non sono ancora pronto per competere».
Alcaraz, ufficialmente infortunato dal ritiro a Barcellona prima di scendere in campo contro Machac nel secondo turno del torneo che gioca da quando era ragazzino (correva il 15 aprile scorso), nel frattempo aveva cambiato tutore al braccio destro: da una gabbia che gli impediva qualsiasi movimento a un sostegno più leggero, per non perdere del tutto la tonicità dell’arto. Ci si attendevano le prime immagini di un ritorno in campo, invece è arrivata la brutta notizia. «Rinuncio al Queen’s e a Wimbledon, cioè allo swing su erba – aggiunge –, due tornei molto speciali per me, che mi mancheranno moltissimo. Lavoro per rientrare nel circuito il più presto possibile».










