Carlos Alcaraz non parteciperà nemmeno a Wimbledon. Ad annunciarlo è stato lo stesso tennista sui propri canali social: “La mia convalescenza sta procedendo bene e mi sento molto meglio, ma purtroppo non sono ancora pronta per gareggiare, motivo per cui devo ritirarmi dalla stagione sull’erba del Queen’s e di Wimbledon“. Sinner domina, lo spagnolo invece rimarrà ancora ai box per l’infortunio al polso di oltre un mese fa a Barcellona che lo ha costretto a saltare anche Madrid, Roma e il Roland Garros.

Evidentemente non è ancora pronto per tornare a competere e dopo aver saltato praticamente per intero la stagione su terra, non ci sarà nemmeno all’appuntamento con lo slam londinese su erba in programma a luglio. “Sono due tornei davvero speciali per me e mi mancheranno molto. Continueremo ad allenarci per tornare il prima possibile!”, ha concluso lo spagnolo. Il suo infortunio però a questo punto diventa davvero un caso: che il polso sia una parte sensibile per un tennista si sa già, ma adesso Alcaraz è fuori da oltre un mese e quale sia il problema non è ancora chiarissimo.

Un altro colpo durissimo per Alcaraz, a prescindere dal ranking, che a questo punto conta davvero pochissimo per lui. Dopo aver perso i 3000 punti guadagnati un anno fa trionfando sia a Roma sia a Parigi, ora perderà anche 1800 punti tra Queen’s e Wimbledon. Al Queen’s aveva infatti vinto (500 punti), mentre a Wimbledon aveva perso in finale contro Jannik Sinner. Difficile da capire a questo punto quando tornerà: salterà tutta la stagione sull’erba e il primo Masters 1000 sul cemento è Toronto (1-13 agosto). Poi ci sarà Cincinnati (12-24 agosto) e lo US Open (24 agosto-13 settembre), ultimo Slam dell’anno. A oggi, però, fare previsioni è davvero difficilissimo. L’unica cosa certa è che – dopo Barcellona (ha giocato solo il primo turno, dove appunto si è fatto male), Roma, Madrid, il Roland Garros – non ci sarà nemmeno sui campi verdi di Londra.