Carlos Alcaraz ha annunciato oggi, tramite un post sul suo profilo Instagram, il forfait dai tornei sull’erba del Queen’s Club e di Wimbledon. “La mia guarigione sta procedendo bene e mi sento molto meglio, ma purtroppo non sono ancora pronto per gareggiare, motivo per cui devo ritirarmi dai tornei sull’erba del Queen's e di Wimbledon”, ha scritto il campione, aggiungendo: “Sono due tornei davvero speciali per me e mi mancheranno molto. Continueremo ad allenarci per tornare il prima possibile”. Il messaggio conferma i timori emersi dopo l’infortunio che ha costretto lo spagnolo a fermarsi nei mesi scorsi: nonostante i progressi sul piano fisico, lo staff medico e il giocatore hanno ritenuto prudente non forzare il rientro su superfici — come l’erba — che richiedono movimenti rapidi e cambi di direzione repentini. La scelta punta a preservare la condizione a lungo termine del 20enne spagnolo, ex n.1 del mondo, e a evitare ricadute che comprometterebbero la stagione successiva.Carlos Alcaraz si è fatto male al polso destro durante il torneo ATP 500 di Barcellona (primo turno), dove ha avvertito dolore e poi si è ritirato; il problema è una tenosinovite / infiammazione dei tendini del polso (con possibile coinvolgimento della fibrocartilagine triangolare — TFCC), che richiede riposo, immobilizzazione e fisioterapia. La mancanza di Alcaraz priva Wimbledon di uno dei principali contendenti al titolo e altera gli equilibri del tabellone. Con il ritiro ufficiale, la sua testa di serie verrà sostituita secondo le regole del torneo: un lucky loser o un altro giocatore entrerà nel main draw e le teste di serie saranno ritarate dai direttori. Per il Queen’s, appuntamento tradizionale nella preparazione sull’erba, il forfait dell’iberico toglie ulteriore brillantezza a un evento che quest’anno perde uno dei suoi assi principali.Sportivamente, l’assenza di Alcaraz apre spazi per rivali come Novak Djokovic, Jannik Sinner e altri specialisti dell’erba. Sul piano commerciale, Wimbledon perde una delle figure più attrattive del circuito, con possibili riflessi su audience e sponsor, anche se il fascino del torneo londinese resta intatto grazie a un field sempre di alto livello. Dalle parole del campione traspare comunque ottimismo: “La mia guarigione sta procedendo bene”, ha detto, segnale che il team sanitario sta valutando progressi reali. I prossimi step per Alcaraz saranno monitorati con attenzione: programmi di riabilitazione personalizzati, test funzionali e probabilmente rientri graduali nei Challenger o in tornei del calendario su superfici meno impattanti prima di prendere in considerazione il ritorno ai massimi livelli.L’annuncio ha subito suscitato reazioni di solidarietà nel circuito: colleghi, tecnici e tifosi hanno espresso vicinanza, augurando una ripresa completa. Per Alcaraz la priorità rimane la salute: rinunciare a Wimbledon, pur doloroso per un giocatore ambizioso e giovane, è una scelta coerente con la gestione di carriere destinate a lungo termine. Se il recupero proseguirà come sperato, il rientro potrebbe avvenire nel periodo estivo o in preparazione alla stagione sul cemento, dove Alcaraz storicamente eccelle.In conclusione, il forfait dai prati londinesi rappresenta un episodio significativo ma non necessariamente definitivo per la stagione del numero uno: la prudenza oggi può tradursi in maggiori garanzie per il futuro. Restano da seguire gli aggiornamenti del suo team medico e il calendario ufficiale dei tornei, che annuncerà nelle prossime settimane le sostituzioni nei tabelloni.
Carlos Alcaraz rinuncia al Queen’s e anche a Wimbledon: “Sto migliorando, ma non sono ancora pronto”
Lo spagnolo definisce il problema “più grave del previsto” e conferma di dover seguire riposo, tutore e fisioterapia per recuperare. È la seconda stagione consecutiva in cui salta Wimbledon per un infortunio










