Da La Spezia a Bacoli, passando per Roma e il nuovo polo industriale previsto in Emilia, interi distretti produttivi italiani stanno entrando nella nuova economia di guerra europea.
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La crescita delle tensioni internazionali, il conflitto in Ucraina e il riarmo accelerato dei Paesi NATO stanno infatti trasformando il settore della difesa in uno dei motori industriali più strategici del continente. Tra le aziende simbolo di questa tendenza c’è MBDA, il colosso europeo dei missili partecipato da Leonardo, Airbus e BAE Systems, pronto ad ampliare la produzione in Italia con nuovi investimenti, nuove linee industriali e centinaia di assunzioni altamente specializzate.
Secondo quanto riportato da Reuters, MBDA investirà circa 300 milioni di euro negli stabilimenti italiani (2024-2029), all’interno di un piano europeo complessivo da 2,4 miliardi di euro destinato ad aumentare drasticamente la produzione di missili e sistemi di difesa.
Le aree coinvolte saranno principalmente Roma, La Spezia, Bacoli, nell’area flegrea vicino Napoli, e un nuovo polo industriale nell’area di Parma. L’obiettivo è aumentare la velocità produttiva, ridurre i tempi di consegna e rispondere all’impennata delle commesse militari europee.









