La distillazione artigianale italiana sembra essere, ultimamente, in buona forma. Mentre alcuni si dedicano a referenze nostrane — ad esempio la grappa — per dar loro nuovo smalto, non sono più pochi i master distiller che si confrontano con i campioni internazionali. Metti il whisky, spirito che tra le due sponde dell’Atlantico oggi si prende spazio anche da noi, trovando il modo di legarsi e modellarsi sul territorio. Un caso tra tutti è quello de Il Signor Camillo, distilleria ligure di Sassello dalla storia affascinante, che ha appena presentato il suo progetto più ambizioso: il primo whisky 100% da farro antico italiano.Dall’antico mulino all’alambicco: la filosofia del Signor CamilloUn prodotto che arriva come un piccolo manifesto da un lato di artigianalità e dall’altro di filiera agricola. Nasce contadina infatti la storia della famiglia Assandri, che dentro il Parco del Beigua custodisce dal 1845 un antico mulino ad acqua costruito 15 anni prima. È stato Diego, quinta generazione di mugnai e agricoltori, il master distiller che, dopo studi tra USA, Irlanda e Sudafrica ha aggiunto nel 2022 la distilleria che porta il nome del nonno. Fino a oggi, la sua linea si è composta principalmente di moonshine, ovvero whisky di mais non invecchiato, da cereali di propria produzione.I distillati di filiera agricola dei Monti LiguriL’attività, prima che nell’alambicco, comincia infatti nei campi dei Monti Liguri, dove si trova anche il farro destinato alla nuova referenza. Una varietà cerealicola antica, che non viene maltata per venire macinata a pietra nel mulino storico e preservarne carattere e qualità. Il processo, per farla breve, prosegue con una fermentazione lenta di 5-6 giorni con lieviti selezionati, poi una doppia distillazione in alambicco in rame e in seguito colonna discontinua.Com’è il primo whisky 100% di farro italianoIl whisky Il Signor Camillo è il risultato di un’evoluzione partita tre anni fa, al momento della messa a riposo della prima botte. Un invecchiamento controllato in barrique nuove di rovere francese dalla foresta di Allier, che al sorso spazia dalla sferzata della buccia di lime alla dolcezza di una pesca matura, insieme a note più balsamiche quasi di bosco. Un ritratto della biodiversità del territorio e della capacità del distillatore Assandri, che ancora prima di entrare sul mercato ha convinto i giudici dei World Whiskies Awards di Londra di quest’anno: Medaglia d’Oro, titolo di Category Winner e status di Global Finalist nella categoria Single Cask Single Grain, posizionandosi tra i migliori cinque al mondo.