B.B.
19 maggio 2026 13:47
Il Veneto Festival 2026, una delle rassegne musicali più importanti e radicate del territorio, giunge quest’anno alla sua 56esima edizione ed è pronto a prendere il via. Diretto da Giuliano Carella, il festival avrà come protagonisti assoluti I Solisti Veneti. In programma ci sono 20 concerti, distribuiti tra maggio e settembre, con tappe in Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna, fino a sconfinare in Slovenia e Romania. Gli appuntamenti si svolgeranno in 18 diverse location, molte delle quali celebri per il loro valore storico, artistico e architettonico.Ad aprire la rassegna sarà il concerto inaugurale, in programma lunedì 25 maggio alle 21 all’Auditorium Pollini di Padova, che vedrà la partecipazione del mezzosoprano norvegese e stella della lirica Lilly Jørstad.«Quest’anno parliamo di una vera e propria geografia culturale, che mette in rete l’evento musicale con spazi monumentali, in alcuni casi inediti - commenta l’assessore alla Cultura Andrea Colasio -. Un côté internazionale che contraddistingue l’approccio metodologico dei Solisti, nel solco della tradizione portata avanti da Claudio Scimone».Proprio al maestro Scimone sarà dedicato il concerto conclusivo della rassegna, previsto il 6 settembre al Pollini, a otto anni dalla sua scomparsa. Ospite dell’evento sarà la giovane musicista tedesca Annemarie Federle, nominata nel 2020, a soli vent’anni, primo corno della London Philharmonic Orchestra.«Tra gli altri appuntamenti di punta segnaliamo “Grammelot Musicale”, in programma il 23 luglio, in occasione del centenario della nascita di Dario Fo, che inspiegabilmente non viene ricordato quest’anno - aggiunge Adalberto Zanella, segretario generale de I Solisti Veneti -. Abbiamo deciso di rendergli omaggio invitando uno dei suoi allievi più noti, Paolo Rossi, che Fo stesso lanciò quando aveva appena 25 anni al Teatro alla Scala». Rossi sarà accompagnato da Caterina Gabanella nella suggestiva cornice di piazza degli Eremitani.Paolo Rossi e Caterina Gabanella









