Milano, 19 mag. (askanews) – “Best Wine Stars” chiude l’edizione 2026 con un pubblico complessivamente in linea con quello dell’anno scorso ma con un peso maggiore della componente professionale. È questo il dato che segna la settima edizione della Fiera internazionale dedicata a wine, spirits e food, andata in scena dal 16 al 18 maggio al Palazzo del Ghiaccio di Milano. Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, gli addetti al settore hanno rappresentato il 47% delle presenze complessive. I buyer sono saliti al 21%, la stampa specializzata all’8%, mentre il pubblico lover si è fermato al 24%. Più che nei numeri assoluti, la manifestazione mostra quindi un cambio di profilo: meno sbilanciata sull’affluenza generalista, più orientata agli incontri di lavoro.
A rafforzare questa lettura c’è la provenienza degli operatori. A Milano sono arrivati buyer e professionisti da 50 Paesi, dagli Stati Uniti al Brasile, dalla Cina alla Corea del Sud, fino a Regno Unito, Francia, Germania, India, Portogallo, Svizzera, Israele, Taiwan, Tunisia, Turchia, Kenya, Libano e Filippine. “Best Wine Stars 2026 conferma la solidità di un format che negli anni ha saputo evolversi mantenendo al centro qualità, relazioni e opportunità concrete per le aziende” ha dichiarato Enzo Carbone, Ceo di Prodes Italia, spiegando che “la crescita della componente professionale, il coinvolgimento internazionale e l’interesse generato attorno ai contenuti della manifestazione dimostrano quanto oggi sia importante creare occasioni di incontro capaci di unire business, cultura del prodotto e comunicazione. Il risultato di questa edizione rappresenta per noi un punto di partenza importante per continuare a investire nello sviluppo di una piattaforma sempre più dinamica e internazionale, pensata per offrire alle aziende strumenti concreti di visibilità, networking e crescita”.






