Teresa Potenza insieme a Francesca Fagnani.
Dopo una vita fatta di torture e violenze, Teresa Potenza è stata la prima donna ad avere il coraggio di sfidare la mafia foggiana e di diventare testimone di giustizia.
L'ex moglie di uno dei boss più influenti della mafia di Cerignola Giuseppe Mastrangelo, detto ‘u cecato', sarà una degli ospiti della puntata di oggi, martedì 19 maggio, di Belve Crime, il programma condotto da Francesca Fagnani in onda su Rai 2. Nell'intervista ha raccontato gli anni passati accanto al capomafia, condannato a tre ergastoli per quattro omicidi e ad altri 30 anni per associazione mafiosa, droga ed estorsione anche grazie alle sue dichiarazioni. Per tutta la durata della relazione Potenza è stata costretta a subire violenze, torture e umiliazioni.
"Vuoi essere violentata dai miei amici o ti faccio uno sfregio sul viso?" “Una sera mi portò in aperta campagna, mi mise la pistola in bocca poi in testa, mi prese per i capelli, mi urinò in faccia e mi disse: tu che vuoi scappare da me meriti questo. Ora scegli: vuoi essere violentata dai miei amici o ti faccio uno sfregio sul viso?”, ha ricordato. In un'altra occasione Mastrangelo le confessò uno dei delitti simbolo della guerra di mafia di Cerignola: il triplice omicidio di ragazzi poco più che ventenni, uccisi e fatti sparire solo perché visti in un bar con esponenti di un clan rivale.









