Il 2026 non è un anno come gli altri per gli appassionati del Biscione, poiché segna il prestigioso traguardo del cinquantesimo anniversario del Museo Alfa Romeo di Arese. Inaugurato nel 1976, questo tempio della memoria industriale italiana ha scelto di celebrare la sua storia non solo guardando al passato, ma diventando parte attiva del futuro dei collezionisti. Attraverso il programma Alfa Romeo Classiche, il museo smette di essere “solo” un’esposizione statica per trasformarsi in un centro di servizi esclusivi, dove l’ispezione tecnica e il rito della consegna diventano momenti di profonda immersione nell’identità del marchio.

Il nuovo rito: dal restauro torinese alla pista di Arese

L’eccellenza meccanica continua ad avere il suo cuore pulsante a Torino, dove dal 2015 le Officine Classiche operano su una superficie di 6.000 metri quadrati all’interno di Mirafiori. Qui, tecnici specializzati che curano abitualmente la collezione aziendale mettono le proprie mani sulle auto dei privati, garantendo un know-how che solo la Casa Madre può offrire. La vera novità introdotta per il 2026 riguarda però il capitolo finale di questo processo: i proprietari possono ora scegliere di ritirare la propria vettura direttamente ad Arese.