In occasione del 75º anniversario della stretta collaborazione tra Alfa Romeo e l'Arma dei Carabinieri, al museo Alfa Romeo di Arese c'era un biscione in più: si tratta di quello di una delle due Giulia Quadrifoglio assegnate alle fiamme d'argento nel 2018, in servizio a Milano. Una vettura che non solo ha fatto la storia del marchio e che continua a portare alto il nome ma che è anche al servizio del Paese, un obiettivo che il Generale Salvatore Luongo, comandante dell'Arma, ha specificato essere quello che accomuna i due mondi. Quando si parla di Alfa Romeo dei Carabinieri, l'immagine consolidata è quella delle "Gazzelle" del Nucleo Radiomobile, le berline da pronto intervento. Esiste però una flotta ristretta che assolve a un compito diverso: le Giulia Quadrifoglio in livrea istituzionale, vetture ad alte prestazioni impiegate dall'Arma per i servizi speciali.
Le prime due Giulia Quadrifoglio entrarono in dotazione in una cerimonia svoltasi presso il parco del Comando Generale dei Carabinieri a Roma. Alla consegna sono presenti i ministri dell'Interno e della Difesa di allora, Angelino Alfano e Roberta Pinotti, il comandante generale Tullio Del Sette, il presidente di Fca John Elkann e l'amministratore delegato Sergio Marchionne. I due esemplari, in livrea blu con le folgori rosse, vengono assegnati uno a Roma e uno a Milano. Il 27 ottobre 2025 alla flotta si aggiunge un terzo esemplare di Giulia Quadrifoglio, prodotto a Cassino, consegnato insieme a una Maserati McPura in occasione di una cerimonia analoga, alla presenza dell'attuale comandante generale Salvatore Luongo. La continuità del rapporto attraverso i diversi assetti societari del marchio (Fiat, Fca e oggi Stellantis) costituisce uno degli elementi industriali più rilevanti di una collaborazione che ha attraversato tre fasi proprietarie senza interruzioni di fornitura.








