Milano, 5 mag. (askanews) – Settantacinque anni di collaborazione tra Alfa Romeo e l’Arma dei Carabinieri raccontati attraverso le vetture che hanno accompagnato alcune fasi decisive della storia italiana. È stato presentato al Museo Alfa Romeo di Arese il libro “Carabinieri e Alfa Romeo – al servizio del Paese”, alla presenza del comandante generale dell’Arma, Salvatore Luongo, del ceo di Alfa Romeo e coo di Maserati, Santo Ficili, e del curatore del Museo di Arese, Lorenzo Ardizio.
In occasione dell’evento è stato svelato anche il logo commemorativo del 75esimo anniversario, che unisce in modo simbolico il Biscione e la Fiamma, emblemi delle due istituzioni. La presentazione si è svolta nell’area “Bellezza” del Museo, accanto alla 1900 M “Matta”, prima Alfa Romeo in livrea dell’Arma, e alla Giulia Quadrifoglio, oggi impiegata nei servizi speciali.
Il sodalizio nasce nel secondo dopoguerra proprio con la 1900 M del 1951. Con la Giulia, in servizio dal 1963 al 1968, nasce poi la “Gazzella” del Nucleo Radiomobile, diventata simbolo del pronto intervento. Da allora il legame è proseguito con Alfetta, 90, 75, 155, 156 e 159, Giulietta, Giulia, Tonale e fino alla Giulia Quadrifoglio.
“Alfa Romeo è parte della memoria collettiva del nostro Paese, così come lo sono i Carabinieri”, ha dichiarato Ficili, ricordando una storia “fatta di passione, disciplina, dedizione e velocità al servizio del bene comune”. Per Luongo il rapporto è cresciuto “ben oltre una dimensione commerciale”, fino a diventare “un autentico cammino comune fondato sulla fiducia reciproca e sul servizio al Paese”.






