Incredibile, davvero incredibile il modo in cui Alfa Romeo attraversa il tempo, con quella grazia arrogante che solo chi conosce il proprio valore può permettersi.
La data (storica), è questa: 24 giugno 2025. Allora l’Alfa compirà 115 anni, ed è quasi un atto di resistenza, un manifesto di passione che sfida l’usura del tempo e la banalità del presente. È la celebrazione di un marchio che ha voluto essere un’emozione, un’idea, una storia scritta con il rombo dei motori e l’orgoglio di chi, a Milano, nel 1910, decise che il futuro poteva essere disegnato con la matita di un designer e il coraggio di un pilota.
La festa
Così domenica 22 giugno, il Museo Storico di Arese si vestirà a festa, trasformandosi in un tempio laico dove gli Alfisti – questa tribù sparsa ai quattro angoli del mondo, unita da un amore che non conosce confini – si riuniranno per celebrare una specie di liturgia pagana: gare di regolarità, parate di vetture che sembrano uscite da un dipinto, un flashmob con 115 auto a comporre la scritta AR115, come un tatuaggio sull’asfalto.
E poi incontri, conferenze, brindisi, perché Alfa Romeo è anche convivialità, racconti, memorie condivise. Tutto incluso nel biglietto d’ingresso, come a dire: venite, entrate, fate parte di questa storia. (a proposito, scrivete a info@museoalfaromeo.com, ma fatelo in fretta, perché i posti sono limitati e la passione, si sa, non aspetta).







