Bisogna riconoscerlo: da 115 anni, l’Alfa Romeo è una specie di fuoco che arde nel petto di una comunità globale, una passione che attraversa generazioni, confini, epoche. È un’Italia che non si arrende, che sa ancora sognare, costruire, emozionare. E che, in questo 2025, celebra sé stessa con due gesti simbolici: un raduno al Museo di Arese, tempio laico degli Alfisti, e un video che, come un diario visivo, racconta un anno di orgoglio e rinascita.

Il maxi raduno ad Arese

Domenica 22 giugno, Arese si è infatti trasformata in un’arena di memorie vive. Un pellegrinaggio di 1300 appassionati, 350 vetture, 300 Club ufficiali da ogni angolo del pianeta. Uomini e donne che parlano lingue diverse, ma si capiscono con un’occhiata, un rombo, un sorriso.

Alfa Romeo vince la rievocazione storica della Mille Miglia

Il Museo Storico Alfa Romeo, rinato dieci anni fa, è il loro santuario: un luogo dove il passato non è mai fermo, ma corre, curva, respira. La giornata è stata un susseguirsi di riti quasi religiosi: il Corso di regolarità, con le auto che danzano sul cronometro come ballerine d’altri tempi; il flashmob commemorativo, con 115 vetture a comporre la scritta “Alfa Romeo 115” sulla pista, come un giuramento scolpito sull’asfalto; la parata finale, aperta dal “Tributo GTA”, omaggio alla Giulia Sprint GTA che, sessant’anni fa, fece innamorare il mondo. E poi il brindisi collettivo, perché l’Alfa è appartenenza.