Lamezia, fatture false per 110 milioni di euro il tribunale del Riesame di Catanzaro ha annullato e sequestro da 6 milioni ai fratelli Perri

LAMEZIA TERME – Annullato dal tribunale del riesame di Catanzaro il sequestro da 6 milioni di euro eseguito, nei confronti dei fratelli Pasquale e Francesco Perri, imprenditori lametini della grande distribuzione, dalla Guardia di Finanza di Catanzaro, su provvedimento della Procura della Repubblica di Lamezia, poi convalidato dal gip dello stesso tribunale lametino. Il sequestro preventivo, diretto e per equivalente, per 5.931.426,74 euro nei confronti di Francesco Perri (difeso dagli avvocati Salvatore Staiano e Aldo Ferraro) e Pasquale Perri (difeso dall’avvocato Michele Cerminara) derivava dal fatto che i due fratelli sono indagati di essere stati gli amministratori di fatto e di diritto di tutte le società del Gruppo Perri, e di avere emesso tra le loro società, dal 2010 al 2020, fatture per operazioni inesistenti per oltre 110 milioni di euro, da cui avrebbero ricavato un profitto ingiusto corrispondente alle imposte IVA e IRES evase.

La tesi della Procura

La Procura lametina sosteneva che le società riconducibili ai fratelli Perri avessero congegnato un sistema per “svuotare” la società Nuova Nave srl, sempre a loro riconducibile, attraverso l’emissione di fatture false emesse dalle altre società del Gruppo con l’apparente giustificazione che si trattava di “premi” e di “contributi promozionali” riconosciuti loro dalla Nuova Nave che, nel decennio 2010-2020, avrebbe corrisposto a quelle società il corrispondente importo di oltre 110 milioni di euro. Somma, questa, che sarebbe stata quindi distratta dalla Nuova Nave srl a favore delle altre società, tanto da provocarne il dissesto ed il fallimento dichiarato dal Tribunale di Lamezia Terme nel 2021.