Foto scattata dalla consigliera Serena Finocchio e postata su Facebook
Ci vorrà ancora un po' di tempo prima di poter tornare a prendere il sole sul molo del porticciolo di Nervi. Il Comune ha assicurato un intervento della durata di non oltre dieci giorni, ma per vedere partire i lavori bisogna ancora attendere.Le prime tre interrogazioni in occasione della seduta del consiglio comunale di martedì 19 maggio 2026 erano rivolte alla situazione del porticciolo di Nervi e a tutte ha risposto l'assessore Ferrante."Quanto è accaduto ci ha sorpreso - ha detto l'assessore -, ci ha sorpreso anche perché parliamo di un'opera terminata da pochissimo. Tengo a precisare che l'opera è stata conclusa appena ci siamo insediati, quindi non vogliamo dare colpe, ma non vogliamo neanche che qualcuno le dia a noi"."Nello specifico - ha ricordato Ferrante -, circa 15 giorni fa, la direzione opere idrauliche ha fatto una video ispezione subacquea, che ha manifestato l'erosione del piano di posa del cassone principale in corrispondenza della punta e della parte laterale, lato bocca d'ingresso del porticciolo"."Con la mareggiata di qualche giorno fa - spiega l'assessore - l'erosione ha prodotto una rotazione rigida del cassone. Presumibilmente il cassone è ruotato longitudinalmente intorno al suo asse principale e leggermente anche intorno all'asse minore, abbassandosi in punta"."La direzione opere idrauliche e il sottoscritto - aggiunge - hanno fatto subito una riunione con l'impresa e i progettisti martedì 12 maggio, valutando i possibili interventi per ripristinare il piano di posa del cassone e cercare di limitare il più possibile il fenomeno di erosione in un punto dove le correnti marine sono molto forti, dovute alla bocca del porticciolo"."Fermo restando che appena il mare lo consentirà verrà realizzata una nuova ispezione e un rilievo di dettaglio del fondale in prossimità del molo, l'intervento - chiarisce Ferrante - consiste nel riempire le zone scalzate mediante getto subacqueo, riposizionare, se necessario, i massi ed eventualmente implementare la protezione allo scalzamento con nuovi massi di quarta categoria, quelli molto grossi"."L'apporto di nuovi massi di quarta categoria - aggiunge - è tuttavia da valutare bene, in quanto tende a diminuire il pescaggio a disposizione per l'attracco del molo. Mentre in punta il fondale tende a scendere rapidamente sulla parte laterale del molo, inserendo massi di grossa pezzatura là il pescaggio viene drasticamente ridotto"."Questa settimana - conclude - dovremmo riuscire a fare una nuova ispezione, quindi saremo in grado di dare il corso alle lavorazioni. In questo momento non vi so dare un quadro economico, però vi so dire che cercheremo di fare in modo che le lavorazioni non superino i 10 giorni lavorativi perché vogliamo contenere tutto con l'approssimarsi dell'estate ed evitare ulteriori problematiche agli operatori economici e a tutti coloro che comunque lì intorno lavorano e vivono".









