Roma, 19 maggio 2026 - Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, si è detto oggi "profondamente preoccupato per la portata e la velocità dell'epidemia" dell'Ebola nella Repubblica democratica del Congo e in Uganda, spiegando così la sua decisione di dichiararla "un'emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale" prima di aver convocato un comitato di emergenza. "Non l'ho fatto a cuor leggero - ha detto oggi nel suo intervento al secondo giorno di lavori della riunione annuale degli Stati membri dell'Oms - l'ho fatto in conformità con l'articolo 12 del Regolamento sanitario internazionale, dopo aver consultato i ministri della Sanità di entrambi i Paesi, e perché sono profondamente preoccupato per la portata e la velocità dell'epidemia".

"Diversi fattori ci preoccupano per il rischio di un'ulteriore diffusione e di altri decessi - ha proseguito - innanzitutto, oltre ai casi confermati, si contano più di 500 casi sospetti e 130 decessi sospetti. Questi numeri cambieranno con maggiori operazioni sul campo, che comprendono il rafforzamento della sorveglianza, del tracciamento dei contatti e delle analisi di laboratorio. In secondo luogo, sono stati segnalati casi in aree urbane, tra cui Kampala e la città di Goma nella Repubblica Democratica del Congo; in terzo luogo, sono stati segnalati decessi tra gli operatori sanitari, il che indica una trasmissione associata all'assistenza sanitaria".