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Domenica 24 e lunedì 25 maggio a Pedesina si vota, ma tra le strade del paese più piccolo della provincia di Sondrio non ci sono manifesti e nell’ultimo mese non ci sono stati comizi. I tre candidati sindaci hanno portato avanti la campagna elettorale quasi in silenzio perché non valeva la pena fare sforzi: con soli 44 elettori, a Pedesina le elezioni sono quasi una cosa di famiglia.
Pedesina si trova all’imbocco della Val Gerola, una valle laterale della parte bassa della Valtellina. È alle pendici del monte Rotondo, nelle Orobie occidentali, a poco più di mille metri di quota. È un paese noto per il Bitto, un formaggio prodotto negli alpeggi delle montagne che lo circondano, e soprattutto per la sua dimensione minuscola. Da decenni si contende il primato di comune meno abitato d’Italia con Morterone, in provincia di Lecco. Secondo i dati più recenti dell’Istat, Morterone è saldo al primo posto con 30 abitanti, contro i 40 di Pedesina (ne risultano quattro in meno rispetto agli elettori, tra i quali probabilmente si contano anche persone residenti all’estero).
Negli ultimi anni nella maggior parte dei paesi di montagna, e in particolare in quelli così poco abitati, è diventato molto difficile trovare qualcuno disposto a candidarsi alle elezioni, perché l’impegno è notevole e le gratificazioni poche. Senza dipendenti a tempo pieno, i sindaci sono costretti a fare un po’ di tutto: aprono il municipio, rispondono al telefono, tengono d’occhio i bandi, cercano di risolvere problemi piccoli e grandi. A Pedesina invece la fatica non sembra spaventare i candidati.











