Voghera. Una città che si intasa sistematicamente, tutti i giorni alla stessa ora. Fra le 16.30 (orario di uscita delle scuole) e le 18 (quando la maggior parte delle persone lascia l’ufficio) la circonvallazione si blocca, con le auto che rimangono incastrate tra le mille rotonde che costellano il tessuto viario cittadino. La gestione della viabilità è quindi uno dei temi su cui la prossima amministrazione dovrà interrogarsi. Abbiamo chiesto come intendono affrontare il problema i tre candidati sindaci che si sfideranno alle amministrative domenica 24 e lunedì 25 maggio: Paola Garlaschelli (sindaca uscente, di Fratelli d’Italia, che si presenta con una coalizione di centrodestra), Francesca Miracca (che corre come civica) e Marcello Bergonzi Perrone (anche lui civico, ma a capo di una coalizione che raduna tutte le forze politiche del centrosinistra). Garlaschelli: «Una mobilità più sicura»«Nei prossimi cinque anni– scrive nel suo programma Garlaschelli - vogliamo lavorare per una mobilità più ordinata, più sicura e più funzionale. Un obiettivo prioritario sarà quello di migliorare la sicurezza e la fluidità della circolazione, intervenendo su punti critici della viabilità, incroci pericolosi, segnaletica orizzontale e verticale, illuminazione e moderazione della velocità. Sarà avviato un lavoro di valutazione della viabilità cittadina a partire dalle zone scolastiche». Per la sindaca uscente, però, è necessario soprattutto formare «una nuova cultura della strada» e annuncia una «strategia di comunicazione radicalmente nuova». «Trasformeremo i dati raccolti dalla polizia locale - dice - in contenuti accessibili a tutti: condivideremo periodicamente i report sui flussi di traffico e i benefici reali dei dispositivi di controllo come i Vista Red (i semafori intelligenti, ndr) per mostrare ai cittadini che questi strumenti salvano vite e non servono a fare cassa. Ma la partita più importante si gioca nelle scuole. Gli agenti della polizia locale estenderanno la loro presenza in aula con una serie di incontri dedicati all'educazione stradale». Miracca: «Velocizzare le “zone critiche”»Per Francesca Miracca il problema della viabilità a Voghera non nasce da oggi: «Già nel 2020 proponevamo di rivedere il piano viabilistico cittadino, fermo da tempo, ma nulla è stato realizzato in questi anni, le criticità sono rimaste praticamente invariate. Ci sono rotatorie e incroci che invece di fluidificare il traffico finiscono per congestionarlo ulteriormente. E il nuovo Pgt appena votato dall'amministrazione Garlaschelli non ha preso in considerazione tali opportunità. Secondo noi bisognerebbe fare uno studio ampio di tutta la viabilità cittadina, che permetta di velocizzare le zone più critiche davanti alle scuole, ma anche di consentire a chi arriva da fuori città di raggiungere il centro storico, che resta il cuore pulsante del commercio. Noi vogliamo affrontare il tema in maniera concreta, partendo da analisi reali dei flussi di traffico e intervenendo sui punti più critici (la rotonda via Verdi, tutta via XX settembre, la rotonda su viale Repubblica ecc.) con soluzioni pratiche, maggiore coordinamento e presenza sul territorio. Parallelamente bisogna incentivare mezzi alternativi con piste ciclabili e trasporto pubblico più funzionale». Bergonzi Perrone: «Partiamo dai semafori intelligenti»Su quest’ultimo punto (incoraggiare l’uso di mezzi alternativi alla macchina e potenziare il servizio pubblico) è d’accordo anche Marcello bergonzi Perrone, che aggiunge: «La soluzione al problema del traffico troppo intenso durante le ore di punta - dice - non necessita di grandi infrastrutture o di ripensamenti integrali della viabilità, anche se bisogna portare dei correttivi. Per esempio, il mio pensiero corre ai semafori intelligenti, a una loro migliore sincronizzazione, a un migliore impiego delle rotatorie, e anche a rendere alcune strade che non sopportano il doppio senso di marcia senso unico. La creazione di una viabilità circolare, decongestionante, certamente può contribuire alla soluzione senza troppi traumi per i cittadini e per la viabilità. Ci vogliono poi più parcheggi scambiatori (aree di sosta periferiche, situate vicino a stazioni o fermate di mezzi pubblici) e deve essere migliorato il collegamento tra la stazione ferroviaria e i quartieri e le periferie, e naturalmente bisogna creare piste ciclabili non scollegate come quelle attuali».