Jesi (Ancona), 19 maggio 2026 - L’80esimo della Repubblica e il primo voto alle donne: Jesi apre la XV edizione di "Leggere la Storia" con un’anteprima dedicata alle "Presidentesse" del Quirinale Giovedì prossimo nella sala Maggiore del Palazzo della Signoria, la professoressa Anna Tonelli e il critico Massimo Raffaeli inaugurano la rassegna. Un focus sul ruolo femminile nelle istituzioni che anticipa il ricco programma di incontri della settimana successiva Ottant'anni di Repubblica, ma anche ottant'anni dal momento in cui le donne italiane esercitarono per la prima volta il diritto di voto. Per celebrare questa doppia, storica ricorrenza (1946-2026), la quindicesima edizione di "Leggere la Storia. Incontri di Storia Contemporanea" prende il via a Jesi con un'anteprima di assoluto rilievo civile e storiografico. Giovedì alle 16,30 la sala Maggiore del Palazzo della Signoria (Piazza Colocci 2) ospiterà l'incontro di apertura della rassegna. Protagonista sarà la professoressa Anna Tonelli (ordinaria di storia contemporanea all'Università di Urbino), che dialogherà con il noto critico letterario Massimo Raffaeli a partire dal suo ultimo volume: “Presidentesse. Le donne del Quirinale nell'Italia repubblicana” (Le Monnier, 2026). L'incontro, realizzato grazie al contributo dell'Istituto Storia Marche di Ancona, rifletterà sui meccanismi del potere, sui mutamenti sociali e sull'intreccio tra sfera pubblica e privata. Attraverso le figure delle consorti e delle figlie dei Presidenti, la professoressa Tonelli tenta una lettura delle fratture e delle svolte storiche che hanno visto la presenza femminile assumere un ruolo sempre più centrale nel fare da collante tra l'istituzione presidenziale e il Paese, incarnando l'evoluzione stessa della cittadinanza femminile dal 1946 a oggi. La prestigiosa anteprima si inserisce nel quadro della XV edizione di Leggere la Storia, iniziativa nata nel 2012 che quest'anno ha scelto come filo conduttore "Il mestiere dello storico", esplicito omaggio a Marc Bloch. Il comitato scientifico – composto dai professori Fulvio Cammarano (Università di Bologna), Riccardo Piccioni (Università di Macerata) e Barbara Montesi (Università di Urbino) – ha così inteso rivendicare il valore della storiografia come disciplina capace di trasformare i fatti in conoscenza critica, contro lo sradicamento dell'eterno presente. Dopo l'evento inaugurale di giovedì, la rassegna entrerà nel vivo nella settimana successiva con un fitto calendario di appuntamenti, tutti ospitati al Palazzo della Signoria alle ore 18:00: Lunedì prossimo la prof Vinzia Fiorino (Università di Pisa) interverrà su “Il genere e la razza. Una nuova stagione storiografica”. L’indomani la prof.ssa Simona Colarizi (Sapienza Università di Roma) guiderà il pubblico nel focus “Il dibattito sul totalitarismo. Da Arendt a Mosse fino ai nostri giorni”. Il 27 maggio il prof. Guido Pescosolido (Sapienza Università di Roma) terrà una lezione su “Idealismo e realismo nella costruzione dell'Italia unita”, a partire dall'opera "Cavour e il suo tempo" di Rosario Romeo.