Lei, Martina Taronna, adescava le vittime su un sito di appuntamenti promettendo sesso in cambio di soldi; loro, Luca Pompa e Giuseppe Crudo, non davano nemmeno il tempo all’illuso cliente di fare le prime avances, che armati di pistola e coltello irrompevano nella casa al rione Carmine vecchio, picchiavano e rapinavano gli uomini di soldi, bancomat, documenti, posta-pay e in un’occasione anche dell’auto. I 3 foggiani già condannati in primo grado per 5 colpi (4 a segno, uno fallito per la reazione della vittima) hanno ora patteggiato un aumento di pena nell’ordine di 1 anno e 8 mesi a testa in continuazione con la precedente condanna, in quanto accusati di altre 2 rapine sempre con lo stesso modus operandi. Inoltre ai 3 imputati viene contestato un’ulteriore aggressione ma ma differente: il furto di un tagliapiastrelle in un cantiere degenerato in rapina perché la vittima sorprese i ladri che la aggredirono.

Alla luce dei patteggiamenti il trentasettenne Pompa si è visto aumentare la pena da 7 anni e 6 mesi a 9 anni e 4 mesi; il coetaneo Crudo da 6 anni e 8 mesi a 8 anni e 6 mesi; la ventinovenne Taronna da 7 anni e 8 mesi a 9 anni e 6 mesi. I due uomini sono in cella, la donna è in comunità. Rispondono di rapina, lesioni, porto illegale di pistola, indebito utilizzo di carte di credito, sottratte e usati per prelevare soldi in banca.