Li attiravano con annunci hot pubblicati sui siti d’incontri. Una promessa di sesso a pagamento, poi l’inganno: minacce, botte e rapine che spesso, per pudore, non venivano denunciate dalle vittime.

È questo il copione al centro dell’indagine congiunta condotta dalla Polizia e dai Carabinieri, coordinati dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo, che ha portato all’arresto di due uomini e una donna. Per loro il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere. Le accuse sono pesanti: rapina aggravata, lesioni, estorsione, ricettazione, danneggiamento, indebito utilizzo di carte di pagamento.

Il trio, tutti italiani, aveva trasformato un appartamento in zona Casal Bruciato nel palcoscenico perfetto per mettere in scena un raggiro tanto semplice quanto violento.Secondo gli investigatori, il gruppo agiva con ruoli ben definiti. Lei, in abiti succinti, accoglieva i clienti nell’appartamento, dopo aver pattuito la prestazione online, con annunci pubblicati in diversi siti di incontri.

Appena il cliente pagava, entrava in scena uno dei complici, recitando la parte del marito geloso. Le vittime venivano costrette a fuggire, spesso sotto minaccia, a volte aggredite fisicamente. Mentre scappavano, i tre si appropriavano di portafogli, cellulari, orologi. In alcuni casi, anche dell’auto.