Redazione
19 maggio 2026 13:32
Il Colosseo di Roma si è illuminato di magenta il 19 maggio per sostenere la campagna di sensibilizzazione promossa da Eseo Italia, l'associazione di famiglie contro l'esofagite eosinofila e le patologie gastrointestinali eosinofile. L'iniziativa rientra nelle celebrazioni del mese dedicato alle patologie eosinofile e coincide con due appuntamenti internazionali: la giornata mondiale per le patologie eosinofile del 18 maggio e la giornata mondiale dell'esofagite eosinofila (World Eosinophilic Esophagitis - EoE - Day) del 22 maggio.Una campagna che attraversa tutta l'ItaliaL'illuminazione del Colosseo non è un caso isolato. Decine di luoghi simbolo del Paese si sono tinti di magenta in tutte le regioni, come parte di un'azione coordinata da Eseo Italia. Accanto ai monumenti illuminati, la campagna prevede eventi di sensibilizzazione, consulenze gratuite in centri distribuiti sul territorio nazionale e la distribuzione di locandine negli ambulatori dei principali centri diagnostici del Paese. L'obiettivo è ridurre il ritardo diagnostico, orientare i pazienti nei percorsi di cura e costruire reti di collaborazione con interlocutori nazionali e internazionali.La voce dei pazienti"Ringrazio a nome di tutti i pazienti per aver aderito, con grande spirito di vicinanza e solidarietà, alla nostra campagna di sensibilizzazione", ha dichiarato Roberta Giodice, presidente di Eseo Italia. "I nostri pazienti spesso arrivano alla diagnosi dopo una lunga odissea di peregrinazioni che costano fisicamente, emotivamente ed economicamente. Desideriamo essere forza propulsiva per coloro che, tra esperti e istituzioni, hanno la possibilità e la responsabilità di mettere in atto azioni concrete di tutela e miglioramento della qualità della vita dei malati. La condivisione tra noi famiglie, il confronto, lo scambio di esperienze e la collaborazione con le altre associazioni internazionali di pazienti sono una ricchezza che vogliamo alimentare poiché siamo consapevoli dei benefici che da queste alleanze possono avere origine", ha concluso Giodice.Patologie rare e diagnosi tardivaI numeri epidemiologici fotografano malattie poco conosciute ma tutt'altro che rare. L'esofagite eosinofila (EoE) ha raggiunto nel 2022 una prevalenza stimata di 142,5 casi su 100.000 persone. Colpisce prevalentemente i maschi, con un rapporto di tre a uno rispetto alle donne, anche se le ragioni fisiopatologiche di questo dato restano ancora poco chiare. Il problema più grave resta il ritardo diagnostico, che oscilla mediamente tra i 3 e i 10 anni.La gastroenterite eosinofila (EGE), altra patologia del gruppo, ha invece una prevalenza stimata tra 1 e 5 casi ogni 100.000 persone, colpisce tutte le fasce d'età con un picco tra i 30 e i 50 anni. I dati più elevati si registrano in Nord America, Svezia e Australia, con un'incidenza di circa 5-7 casi ogni 100.000 abitanti. In Europa, i dati più consistenti provengono dalla Svizzera, con una stima di prevalenza di circa 23 casi ogni 100.000 abitanti.Chi è Eseo ItaliaEseo Italia è nata nel 2017 e si occupa di informazione, sensibilizzazione, assistenza sociosanitaria, ricerca e promozione scientifica nell'ambito dell'esofagite eosinofila e delle patologie gastrointestinali eosinofile. Nel corso degli anni ha costruito una rete di collaborazioni con stakeholder nazionali e internazionali per migliorare le condizioni di vita dei pazienti e delle loro famiglie.











