Nicola Maria Servillo
18 maggio 2026 09:04
Lunedì 18 maggio si annuncia una giornata complessa anche in Emilia-Romagna per effetto dello sciopero generale nazionale di 24 ore proclamato dall’Unione Sindacale di Base (Usb), che coinvolgerà lavoratori pubblici e privati di diversi settori, dai trasporti alla sanità, passando per scuola e pubblica amministrazione. A Bologna e Ferrara, in particolare, Tper ha già comunicato possibili cancellazioni e sospensioni del servizio bus, mentre potrebbero verificarsi disagi anche per il Marconi Express, i treni e i servizi gestiti da Hera.La mobilitazione si inserisce in una protesta nazionale che, come spiegato dal sindacato, punta a chiedere “l’interruzione del coinvolgimento italiano nei conflitti” e il blocco delle filiere economiche e industriali legate al riarmo, rivendicando invece maggiori risorse per salari, sanità pubblica, scuola, pensioni e diritto alla casa. “La guerra entra nei salari che perdono valore, nella sanità pubblica svuotata, nella scuola impoverita”, si legge nella nota sindacale.
Registrati alla sezione Dossier BolognaTodayTper Bologna e Ferrara: bus non garantiti in due fascePer quanto riguarda il trasporto pubblico locale, Tper ha confermato che nei bacini di Bologna e Ferrara i servizi di bus urbani, suburbani ed extraurbani non saranno garantiti dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 fino al termine del servizio.Saranno invece assicurate soltanto le corse in partenza dai capolinea fino alle 8.15 del mattino e fino alle 19.15 alla sera. Per Imola, le corse garantite partiranno fino alle 8.20 e fino alle 19.20.Anche il Marconi Express potrebbe subire interruzioni nel corso dell’intera giornata, poiché lo sciopero coinvolge anche il personale dedicato al collegamento tra stazione e aeroporto. Tper ha comunque assicurato la presenza di un operatore al call center 051-290290 durante la protesta.Treni a rischio: sciopero Fs dalle 21 di domenicaDisagi previsti anche per chi viaggia in treno. Il gruppo Ferrovie dello Stato ha comunicato che lo sciopero interesserà il proprio personale dalle ore 21 di domenica 17 maggio fino alle 21 di lunedì 18 maggio. Trenitalia invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio collegamento prima di recarsi in stazione, consultando l’app ufficiale, il sito trenitalia.com, la sezione Infomobilità o le biglietterie presenti nelle stazioni. Restano previste alcune tratte garantite, soprattutto nelle fasce protette.Sanità, scuole e uffici pubblici: possibili rallentamentiLo sciopero coinvolgerà anche il settore sanitario e quello scolastico. In Emilia-Romagna potrebbero verificarsi rinvii di visite specialistiche programmate, esami di laboratorio e interventi non urgenti, mentre le eventuali chiusure o riduzioni di attività nelle scuole dipenderanno dal livello di adesione di insegnanti e personale Ata. Anche il pubblico impiego sarà interessato dalla mobilitazione: uffici comunali, sportelli Inps e Agenzia delle Entrate potrebbero registrare chiusure temporanee o una riduzione dell’orario di apertura al pubblico.Hera: possibili disservizi nei servizi della multiutilityAnche il Gruppo Hera ha comunicato possibili disagi nello svolgimento dei servizi per la giornata del 18 maggio. La multiutility ha precisato che saranno comunque garantite le prestazioni minime previste per legge e resteranno attivi i servizi di pronto intervento 24 ore su 24. Per le pratiche commerciali urgenti, i clienti potranno utilizzare lo sportello Hera Online, i numeri verdi dedicati e l’app My Hera, mentre il ritorno alla piena operatività è previsto al termine dello sciopero.Cortei a Bologna e Rimini: la protesta scende in piazzaIn Emilia-Romagna la mobilitazione avrà anche un forte carattere politico e territoriale. Le principali manifestazioni sono previste a Bologna, con concentramento in piazza Maggiore dove si sono radunate circa 500 persone. Il corteo è partito intorno alle 11, percorrendo via Ugo Bassi, via Marconi, piazza dei Martiri, via Amendola, la stazione, i viali, porta San Donato e via Irnerio, per poi fare ritorno in piazza Maggiore — dove il presidio si è protratto per tutto il pomeriggio fino a sera, con il corteo che ha raggiunto circa 2.000 persone. In serata è previsto un secondo corteo, dedicato alla Flottilla e alla crisi in Medio Oriente e alla Palestina.Manifestazione prevista anche a Rimini, alle 9 in piazza Cavour. Usb lega infatti lo sciopero anche alla mobilitazione internazionale per la Palestina e alla protesta contro il riarmo e la guerra. Lo slogan scelto è "Nemmeno un chiodo per guerre e genocidio", con la richiesta al Governo italiano di interrompere ogni rapporto diplomatico, economico e militare con Israele. Secondo il sindacato, la spesa militare e la corsa al riarmo si traducono direttamente in minori investimenti su welfare, scuola, sanità e salari. Per questo lo sciopero del 18 maggio viene presentato come parte di una mobilitazione più ampia contro guerra, impoverimento sociale e precarizzazione del lavoro.Iscriviti al canale Whatsapp di BolognaToday










